Sono passati esattamente cinque anni dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan. Da allora, il regime ha progressivamente limitato i diritti della popolazione, riducendo gli spazi di libertà, soprattutto per donne e ragazze.
Il 15 agosto 2026 segna cinque anni dal ritorno al potere dei talebani in Afghanistan.
Il 15 agosto 2021, i talebani, già al potere in Afghanistan tra il 1996 e il 2001, sono tornati alla guida del paese dopo circa 20 anni. Nell'aprile di cinque anni fa, l'allora presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, ha annunciato che le truppe statunitensi e della NATO sarebbero state progressivamente ritirate entro l'11 settembre. All'inizio del mese di luglio 2021, le truppe statunitensi hanno lasciato la base aerea di Bagram, un tempo fulcro delle operazioni militari americane in Afghanistan. Poche settimane dopo è iniziata l'offensiva dei talebani, che hanno preso il controllo di numerosi distretti e di diverse capitali provinciali. Le forze governative afghane, nonostante anni di addestramento e sostegno da parte degli Stati Uniti e degli alleati, hanno iniziato a cedere rapidamente. Il 15 agosto, i talebani sono entrati alla capitale Kabul e il presidente Ashraf Ghani ha lasciato il paese.
Da allora, il ritorno dei talebani al potere ha avuto conseguenze profonde sul sistema politico e sociale afghano, in particolare per quanto riguarda i diritti e le libertà della popolazione.
Sotto il regime talebano, i diritti politici e civili sono stati sospesi e le libertà individuali sono molto limitate. Le donne sono tra le persone maggiormente colpite dalle severe restrizioni.
Sebbene avessero inizialmente assicurato alla comunità internazionale che alle donne sarebbe stato permesso continuare a studiare, nel marzo del 2022 le scuole medie e superiori sono state chiuse alle ragazze. A dicembre dello stesso anno, i talebani hanno annunciato la sospensione a tempo indeterminato dei corsi universitari per le donne. Queste misure sono tuttora in vigore.
Secondo i recenti dati diffusi dall'UNESCO, da quando i talebani hanno ripreso il controllo dell'Afghanistan nel 2021, circa 2,4 milioni di ragazze sono state escluse dall'istruzione secondaria.
Le restrizioni imposte dai talebani vanno oltre l'istruzione. Le donne sono soggette a forti limitazioni nella libertà di movimento e nell'accesso al lavoro e non possono frequentare parchi pubblici, saloni di bellezza e palestre.
Queste misure si inseriscono in un quadro più ampio di limitazioni delle libertà civili, che ha riguardato anche altri settori della società afghana.
Nell'Indice mondiale della libertà di stampa 2026 di Reporters Without Borders, l'Afghanistan si colloca al 175esimo posto su 180 paesi. Nella parte più bassa della classifica, dopo l'Afghanistan si trovano Arabia Saudita, Iran, Cina, Corea del Nord ed Eritrea.
Parallelamente, la popolazione afghana affronta gravi difficoltà economiche e una crisi umanitaria. Secondo le stime delle Nazioni Unite, circa 21,9 milioni di persone, quasi la metà della popolazione, avranno bisogno di assistenza umanitaria quest'anno.
Sul piano internazionale, il ritorno dei talebani al potere ha inoltre modificato i rapporti dell'Afghanistan con gli altri paesi. Nel luglio 2025, la Russia ha riconosciuto ufficialmente l'Afghanistan governato dai talebani, diventando il primo paese a farlo.
Il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla situazione dei diritti umani in Afghanistan, Richard Bennett, ha affermato in un videomessaggio che il paese sta attraversando una profonda crisi dei diritti umani.
"La crisi va ben oltre la discriminazione di genere, persino oltre l'apartheid di genere", ha aggiunto Bennett.
Please watch my video below where I reflect on the human rights situation in #Afghanistan five years after the Taliban’s return to power????https://t.co/IBNqr9VBS2
— UN Special Rapporteur Richard Bennett (@SR_Afghanistan) August 15, 2026