Non ce l'ha fatta Diomede Barchiesi, il 50enne colpito con un pugno dopo essere intervenuto per difendere il figlio durante una lite tra ragazzi sul lungomare di Fossacesia. Nel pomeriggio di venerdì 14 agosto 2026, si è concluso il periodo di osservazione previsto dalla normativa per l'accertamento della morte cerebrale, iniziato in tarda mattinata.
Ad aggredire l'uomo sarebbe stato un 18enne del posto, denunciato per lesioni personali. Ora il giovane potrebbe essere chiamato a rispondere di un'ipotesi di reato più grave.
Diomede Barchiesi, originario di Altino ma residente a Lanciano, dipendente di Stellantis, era in vacanza con la famiglia a Fossacesia Marina.
Il 50enne sarebbe intervenuto solo verbalmente per difendere il figlio durante un litigio con altri giovani, nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto. Improvvisamente sarebbe stato colpito da un 18enne che pratica arti marziali: sarebbe quindi caduto a terra, sbattendo la testa.
Trasportato in coma all'ospedale di Pescara, è stato ricoverato nel reparto di Rianimazione e sottoposto a due delicati interventi chirurgici, ma non ha mai ripreso conoscenza.
Diomede lascia la moglie e tre figli.
si legge nel comunicato dell'Asl di Pescara. In mattinata la struttura ospedaliera aveva fatto sapere che il periodo di osservazione previsto dalla normativa "ha una durata non inferiore a 6 ore, durante le quali vengono effettuate le verifiche cliniche e strumentali previste dalla legge".
La morte di Diomede Barchiesi ha sconvolto le comunità della zona. Il Comune di Fossacesia ha disposto "la sospensione di tutte le attività musicali, di intrattenimento e di ballo, sia al chiuso che all’aperto, nei locali, negli esercizi commerciali, nei lidi e nelle piazze" in segno di lutto.