13 Aug, 2026 - 20:36

Nolan contagia Lovaglio che parla di venti e porto del ritorno

Nolan contagia Lovaglio che parla di venti e porto del ritorno

Nolan ha contagiato anche Luigi Lovaglio, amministratore delegato della Banca Monte dei Paschi di Siena, che presentando l’eccellente risultato della semestrale parla di venti, rotte, porto del ritorno e un sibillino invito ad attendere il colpo di scena. “Sto pensando se dovervi dire che ci rivedremo a novembre - ha detto nel salutare gli analisti - o se probabilmente ci vedremo prima. Vedremo”.
L’impossibilità della fusione con Banco Bpm e l’apparente inevitabilità dell’incorporazione per effetto dell’Opas lanciata da Intesa Sanpaolo, quindi, potrebbero non essere al game over: Lovaglio potrebbe comunicare al mercato e agli azionisti una nuova operazione straordinaria da mettere in concorrenza con Intesa e lanciare da Siena la sua sfida agli dei.

Come nell’Odissea alcune rotte di chiudono e altre si aprono

“Come nell’Odissea alcune rotte si chiudono e altre si aprono. Dal nostro porto sicuro continueremo il nostro viaggio pienamente convinti dell’importanza di esplorare ogni opzione strategica in grado di creare valore a lungo termine per i nostri stakeholder”, ha detto Lovaglio, prima di aggiungere in seguito: “Alcune rotte si chiudono e altre si aprono e devo dire che, essendo un navigatore esperto, so che possono cambiare i venti. A volte i venti ti spingono verso la tua destinazione, a volte ti riportano al porto da cui si è partiti”.
Per Lovaglio, il vento omerico che soffia verso Carlo Messina non rappresenta l’approdo desiderato: l’opas di Intesa Sanpaolo, “non sembra attualmente remunerare appieno gli azionisti di Monte Paschi per il premio di controllo, per le sinergie e il valore del franchise, esponendoli al contempo a significativi rischi regolamentari e di execution”. E l’ad di Rocca Salimbeni conclude dicendo che lo spezzatino del Monte dei Paschi sarebbe un danno per la banca più antica del mondo e per l’economia del Paese.

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