13 Aug, 2026 - 16:58

Venezuela, governo e opposizione chiudono il primo ciclo di colloqui: il percorso verso la transizione

Venezuela, governo e opposizione chiudono il primo ciclo di colloqui: il percorso verso la transizione

Il governo ad interim del Venezuela e i rappresentanti dell’opposizione hanno concluso il primo ciclo di colloqui avviato per discutere il futuro politico del paese. Al centro dei negoziati ci sono la riforma del sistema giudiziario, lo sblocco dei fondi destinati alla ricostruzione dopo i terremoti di giugno e il percorso verso una transizione democratica.

Venezuela, governo ad interim e opposizione concludono il primo ciclo di colloqui

Il governo ad interim del Venezuela e i rappresentanti dell’opposizione hanno concluso, il 12 agosto 2026, il primo ciclo di colloqui.

Le due parti hanno rilasciato una dichiarazione congiunta e hanno evidenziato l’accordo raggiunto su due questioni principali: la riforma del sistema giudiziario e l’accesso ai fondi congelati per sostenere gli interventi di ricostruzione dopo il terremoto.

Nello specifico, le parti hanno concordato di avviare una riforma del sistema giudiziario venezuelano, compreso il funzionamento e le regole del Tribunale Supremo di Giustizia (TSJ), che è la più alta corte del Venezuela. Il TSJ aveva convalidato la rielezione di Nicolás Maduro nel 2024.

La seconda questione riguarda invece l’accesso ai fondi necessari per gli interventi di ricostruzione dopo i due terremoti avvenuti lo scorso 24 giugno. I sismi hanno causato più di 6.300 vittime.

Le parti hanno inoltre concordato di lavorare allo sblocco delle riserve valutarie internazionali del Venezuela detenute presso la Banca d’Inghilterra. Si prevede anche l’istituzione di "meccanismi di trasparenza, tracciabilità e verifica" per assicurare che i fondi vengano utilizzati correttamente.

I colloqui tra il governo venezuelano e l’opposizione

I colloqui, sostenuti dagli Stati Uniti, sono iniziati lo scorso 6 agosto con l’obiettivo di guidare il paese verso una transizione democratica. La delegazione governativa è stata guidata da Jorge Rodríguez, presidente dell’Assemblea nazionale e fratello della presidente ad interim Delcy Rodríguez. L’opposizione, invece, è stata rappresentata da Dinorah Figuera, ex parlamentare dell’opposizione. Figuera è andata in esilio in Spagna nel 2018.

Gli obiettivi dei colloqui si concentravano su tre punti principali: il rafforzamento della democrazia, la tutela dei diritti politici e la risposta ai devastanti terremoti di giugno.

A metà luglio, il segretario di Stato americano, Marco Rubio, aveva affermato che i colloqui non riguardavano solo la riconciliazione ma anche l’avvio di un processo di transizione.

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Un gruppo in rappresentanza dell’Assemblea Nazionale del 2015, l’ultima Assemblea Nazionale eletta democraticamente, il gruppo che abbiamo riconosciuto come il governo legittimo del Venezuela, ha tenuto un incontro con il governo ad interim. Hanno concordato di stabilire un formato e un forum non solo per i colloqui di riconciliazione, ma anche per avviare il processo di transizione, che è ciò di cui il popolo venezuelano ha bisogno.

Machado fuori dai colloqui

Ai colloqui non erano invece presenti la leader dell’opposizione in esilio e premio Nobel per la pace María Corina Machado e l’ex candidato alla presidenza Edmundo González Urrutia, anche lui in esilio. Machado e González Urrutia avevano affermato in una dichiarazione congiunta di non voler ostacolare il processo.

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Non saremo un ostacolo a nessuna iniziativa che produca progressi concreti. La valuteremo sulla base di risultati tangibili e misurabili.

La transizione del Venezuela dopo Maduro

Gli sviluppi proseguono nel Venezuela post-Maduro. Il presidente venezuelano Nicolás Maduro e sua moglie Cilia Flores sono stati arrestati in un’operazione statunitense a Caracas il 3 gennaio. Sono stati poi trasferiti negli Stati Uniti, dove affrontano un processo. La coppia deve rispondere di diverse accuse, tra cui il possesso di armi, l’associazione a delinquere finalizzata all’acquisizione di armi e l’associazione a delinquere per l’importazione di cocaina. A Maduro viene inoltre contestata un’accusa di associazione a delinquere con finalità di narcoterrorismo.

La vicepresidente Delcy Rodríguez ha assunto il ruolo di presidente ad interim del Venezuela dopo l’arresto di Maduro.

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