13 Aug, 2026 - 16:24

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt diventerà un film: il vero significato di essere vivi

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt diventerà un film: il vero significato di essere vivi

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt si prepara a lasciare le pagine per arrivare sul grande schermo. Il romanzo dello scrittore britannico Ben Reeves, pubblicato di recente e già entrato nella classifica dei bestseller del New York Times, sarà infatti adattato per il cinema da Marc Turtletaub, che ne curerà la regia.

Non è soltanto una nuova trasposizione letteraria da aggiungere alla lista dei progetti in arrivo.

Il titolo stesso, Everything Was Beautiful And Nothing Hurt, racchiude già una contraddizione che sembra fatta apposta per il cinema: se tutto è stato bello e niente ha fatto male, perché abbiamo bisogno di raccontarlo? E soprattutto, cosa resta davvero di una vita quando si prova a guardarla senza cancellarne le ferite?

Il progetto riunisce inoltre Turtletaub e Ron Nyswaner, autore della sceneggiatura, una collaborazione che arriva dopo Puzzle e Borges and Me. E proprio quest'ultimo film, presentato all'Edinburgh International Film Festival, rappresenta un passaggio importante nella carriera recente del regista.

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt sul grande schermo

L'annuncio dell'adattamento è arrivato direttamente da Marc Turtletaub, che ha raccontato a Deadline di essere rimasto colpito dal romanzo di Ben Reeves.

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt è appena arrivato nelle librerie, ma ha già ottenuto un risultato tutt'altro che trascurabile: nella sua prima settimana è entrato nella classifica dei bestseller del New York Times.

Un successo abbastanza rapido da attirare l'attenzione dell'industria cinematografica e convincere Turtletaub a trasformare la storia in un film. Il regista ha inoltre anticipato che la pellicola sarà girata nel Regno Unito, mantenendo quindi un legame concreto con le origini britanniche dell'autore.

Per ora non sono stati comunicati dettagli sul cast, sulla sceneggiatura definitiva o sulla possibile data di uscita.

Ma la scelta di Turtletaub suggerisce già una direzione precisa: il regista ha dimostrato di essere particolarmente interessato a storie intime, capaci di trasformare esperienze personali e incontri apparentemente improbabili in riflessioni più ampie sull'esistenza.

Ed è proprio questo che rende il progetto interessante al di là del semplice passaggio da romanzo a film.

Turtletaub e Nyswaner: la coppia creativa di nuovo insieme

Alla base del nuovo progetto c'è anche una collaborazione artistica ormai consolidata.

Ron Nyswaner ha infatti scritto la sceneggiatura di Puzzle, film diretto da Turtletaub nel 2018, e ha lavorato anche a Borges and Me, il nuovo lungometraggio del regista.

L'adattamento di Everything Was Beautiful And Nothing Hurt rappresenta quindi il terzo capitolo di una partnership che sembra funzionare proprio perché entrambi sembrano muoversi con naturalezza nello stesso territorio narrativo.

Puzzle, con Kelly Macdonald e Irrfan Khan, raccontava la trasformazione di una donna che scopre una nuova parte di sé attraverso un talento apparentemente marginale: il mondo dei puzzle.

Una storia semplice solo in superficie, che utilizzava un'attività quotidiana per parlare di identità, desideri e della necessità di smettere, a un certo punto della vita, di essere soltanto ciò che gli altri si aspettano.

Con Borges and Me, Turtletaub ha invece scelto un'altra forma di viaggio interiore, questa volta attraverso l'incontro tra un giovane studente e uno degli scrittori più importanti del Novecento.

La scelta di Everything Was Beautiful And Nothing Hurt sembra dunque inserirsi perfettamente nello stesso percorso: raccontare persone, incontri e passaggi esistenziali senza trasformarli necessariamente in grandi epopee.

Borges and Me è il film che accompagna il nuovo annuncio

Prima di dedicarsi al prossimo adattamento, Turtletaub è tornato dietro la macchina da presa con Borges and Me, il suo primo lungometraggio dopo Jules del 2023.

Il film porta sullo schermo il memoir di Jay Parini, Borges and Me: An Encounter, e racconta un episodio realmente vissuto dallo scrittore: durante gli anni da studente alla University of St Andrews, Parini si ritrovò a viaggiare attraverso le Highlands scozzesi insieme a Jorge Luis Borges.

Un'idea cinematografica già di per sé curiosa: mettere un giovane studente davanti a una figura letteraria leggendaria e trasformare un viaggio attraverso la Scozia in un'esperienza capace di cambiare il modo in cui guarda alla propria vita.

Nel cast ci sono Fionn Whitehead e Luis Gnecco, insieme a diversi interpreti scozzesi molto noti, tra cui Alan Cumming, Freya Mavor, John Gordon Sinclair, Morven Christie, Peter Mullan e Stuart Bowman.

Il film debutta il 15 agosto all'Edinburgh International Film Festival, che si concluderà il 19 agosto. Una coincidenza significativa per un'opera che racconta proprio un incontro avvenuto in Scozia e che mette al centro il rapporto tra esperienza personale, memoria e letteratura.

E in qualche modo Borges and Me sembra anche preparare il terreno al prossimo progetto di Turtletaub: due storie diverse, ma accomunate dall'idea che un'esistenza possa cambiare direzione attraverso un incontro, una scelta o un momento apparentemente ordinario.

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt più di un semplice film

Il vero punto interrogativo riguarda proprio il titolo.

Everything Was Beautiful And Nothing Hurt suggerisce una visione della vita quasi paradossale. La bellezza, infatti, non esiste davvero senza la possibilità della perdita, della paura, della sofferenza.

Dire che "tutto era bello e niente faceva male" può sembrare una frase rassicurante, ma può anche avere il sapore di un ricordo raccontato quando ormai è troppo tardi per modificarlo.

È probabilmente questo il motivo per cui il progetto può funzionare particolarmente bene sul grande schermo. Il cinema ha una capacità unica di trasformare una storia individuale in qualcosa in cui lo spettatore può riconoscersi, anche quando non condivide la stessa esperienza dei protagonisti.

Il percorso di Turtletaub lascia inoltre pensare a un adattamento interessato più ai personaggi che alla spettacolarità. Jules, Puzzle e Borges and Me appartengono a mondi molto diversi, ma condividono una certa attenzione per persone che si trovano davanti a un cambiamento e sono costrette a ridefinire ciò che pensavano di sapere sulla propria vita.

Per questo Everything Was Beautiful And Nothing Hurt potrebbe diventare qualcosa di più di un film tratto da un bestseller appena arrivato nelle librerie. Potrebbe essere un'altra storia sul tempo che passa, sulle persone che incontriamo e sulle cose che capiamo soltanto quando abbiamo già iniziato a perderle.

LEGGI ANCHE