Sono trascorsi esattamente 19 anni dall’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco. Nel giorno dell’anniversario, la famiglia della 26enne ha dichiarato che continuerà a ricordarla nel silenzio, mentre l’inchiesta della Procura di Pavia sul delitto procede a ritmo serrato.
Sul fronte giudiziario, come anticipato dal TG1, entro la fine di agosto la Procura di Pavia dovrebbe depositare quattro nuove consulenze tecniche relative all'indagato Andrea Sempio. Gli approfondimenti riguarderebbero il DNA, le impronte, la ricostruzione medico-legale e la valutazione del profilo dell’indagato. La chiusura delle indagini è fissata al 28 settembre 2026.
TAG24 ha intervistato la biologa Carolina Sellitto, che ha voluto rivolgere un pensiero anche alla vittima, brutalmente uccisa in un caldo giorno di piena estate.
Il 13 agosto rappresenta, per la famiglia Poggi, una giornata di dolore e memoria. Un anniversario che quest'anno arriva dopo mesi di indagini, polemiche e dibattiti: secondo l'ipotesi della Procura di Pavia, Andrea Sempio sarebbe coinvolto nell'omicidio della 26enne. Per Alberto Stasi, condannato in via definitiva a 16 anni di reclusione, è stata invece prospettata la possibilità di una revisione del processo.
La dottoressa Sellitto rivolge un pensiero direttamente alla giovane: "Chiara, tesoro, noi sapremo la verità. Noi non smetteremo di parlare di te. Ti sono grata anche per tante cose e penso che molti, civilmente, ti debbano essere grati anche per la speranza di avere un’Italia migliore".
La dottoressa esprime l’auspicio che il nome di Chiara possa essere associato a un luogo della sua comunità, "una piazza o a una stradina di Garlasco. Me lo auguro con tutto il cuore. Io non finirò mai di tenerti presente".
La Procura di Pavia, dopo il deposito delle consulenze della difesa di Sempio, ha disposto ulteriori verifiche tecniche su quattro punti centrali dell'inchiesta: il Dna trovato sulle unghie di Chiara Poggi, l'impronta a pallini rinvenuta sulla scena del crimine, la compatibilità tra le impronte e il piede di Andrea Sempio e il profilo psichiatrico dell'indagato.
"Una consulenza genetica sul DNA ricavato dalla scena del delitto ha, per esempio, il compito di dimostrare se il dato è coerente con la dinamica" spiega la dottoressa Sellitto. "Prendiamo ad esempio il DNA trovato tra le unghie di Chiara Poggi. Esso coincide in maniera inequivocabile con l’aplotipo Y di Sempio. Quindi bisogna stabilire come si sia trovato in una zona così significativa del corpo umano, come le mani".
Sellitto richiama quindi i segni che, secondo la consulenza, sarebbero compatibili con una reazione difensiva. "La dottoressa Cattaneo parla in maniera inequivocabile di segni da difesa, che Chiara avrebbe avuto proprio quando era ancora cosciente, perché aveva già subito, a quanto pare, un primo colpo".
Per quanto riguarda la valutazione affidata al professor Catanesi, sottolinea che dovrà occuparsi della capacità di intendere e di volere e dell’eventuale pericolosità attuale di Sempio.
Sellitto spiega inoltre che gli accertamenti relativi alle scarpe e alle impronte serviranno non solo a chiarire se siano compatibili con il nuovo indagato, ma "a verificare se Stasi, anche in questo caso, esca completamente di scena".
Un altro elemento discusso durante l'intervista riguarda il brick di Estathé trovato nella spazzatura di casa Poggi. Il reperto era stato sequestrato il giorno dell’omicidio, ma repertato solo otto mesi dopo. Sulla cannuccia sarebbe stato individuato il DNA di Alberto Stasi, ma non la sua saliva. Secondo la scoperta di Luigi Grimaldi, inoltre, il brick non apparterrebbe allo stesso lotto della confezione conservata nel frigorifero.
"Trovo assurdo che dobbiamo trovare adesso delle risposte su reperti che erano a disposizione già dal 2007" commenta Sellitto, evidenziando un ulteriore dettaglio. "Recentemente ho saputo che questo DNA è stato trovato all'interno della cannuccia. Già la posizione è strana, perché la cannuccia la mettiamo tra le labbra. Quindi era normale che fosse sulla superficie, non all'interno".
Sellitto considera rilevante anche l’analisi dei lotti. "Chi studia nei laboratori sa perfettamente che i lotti cambiano quando ci sono nuove ordinazioni", spiega. "La scoperta di Grimaldi è stata vagliata molto bene: credo abbia centrato un punto dirimente".
La dottoressa Sellitto ribadisce la propria posizione su Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio. "In base a ciò che ho studiato, secondo me uscirà completamente fuori da questa storia molto triste, che lo ha portato per dieci anni, a mio avviso ingiustamente, in carcere".
L'intervista integrale alla dottoressa Sellitto è sul canale YouTube di TAG24