12 Aug, 2026 - 16:55

Perché Israele partecipa agli Europei di atletica? Il confronto con la Russia

Perché Israele partecipa agli Europei di atletica? Il confronto con la Russia

La presenza di Israele agli Europei di atletica di Birmingham ha sollevato più di qualche domanda. Con la guerra in Medio Oriente ancora in corso, molti si chiedono perché gli atleti israeliani possano gareggiare regolarmente, mentre la Russia continua a essere esclusa dopo l'invasione dell'Ucraina. La risposta sta nelle decisioni delle singole federazioni sportive, che non prevedono una sanzione automatica per i Paesi coinvolti in un conflitto.

Israele agli Europei di atletica: perché partecipa

Israele partecipa agli Europei perché la sua federazione di atletica fa parte del sistema sportivo europeo. La posizione geografica, quindi, non è il criterio decisivo: Israele si trova in Asia occidentale, ma da tempo è integrato nelle competizioni organizzate da European Athletics. Lo stesso avviene nel calcio, dove la Federazione israeliana è membro della UEFA e la nazionale partecipa regolarmente alle competizioni europee. Il punto centrale, però, è la mancata esclusione di Israele. La guerra a Gaza non ha portato alla sospensione dalle competizioni di atletica. Le federazioni sportive, infatti, possono decidere autonomamente se adottare sanzioni e quali misure applicare.

Il confronto con la Russia è inevitabile. Nel marzo 2022 World Athletics escluse atleti, tecnici e funzionari russi e bielorussi dalle proprie competizioni internazionali in seguito all'invasione dell'Ucraina. La decisione è stata confermata anche nel luglio 2026, quando il Consiglio ha ribadito le sanzioni ancora in vigore. E la vicenda è tutt'altro che chiusa: il 10 agosto la Federazione russa di atletica leggera ha presentato un nuovo ricorso al Tribunale Arbitrale dello Sport, sostenendo che le restrizioni continuino a danneggiare la federazione e gli atleti russi.

Il caso Israele e le richieste di esclusione

La mancata sospensione di Israele non è passata inosservata. Negli ultimi mesi, specialmente nel calcio, sono aumentate le richieste di sanzioni. Nel novembre 2025 la Football Association of Ireland ha approvato con 74 voti favorevoli, 7 contrari e 2 astensioni una mozione per chiedere alla UEFA la sospensione della Federazione israeliana dalle competizioni europee. La UEFA, però, non ha proceduto all'esclusione, continuando a fare resistenza. Dopo l'inizio della guerra, le partite in Israele sono state rinviate e le squadre israeliane hanno dovuto disputare le gare interne in altri Paesi. La nazionale e i club, però, hanno continuato a partecipare alle competizioni europee.

Gli atleti israeliani in gara e le medaglie vinte

Israele è rappresentato da 18 atleti agli Europei di Birmingham: 13 uomini e 5 donne. La delegazione può vantare su specialisti di diverse discipline, dalla maratona al mezzofondo, dagli ostacoli al salto in alto. Tra i nomi più importanti ci sono Yonathan Kapitolnik nel salto in alto, Gal Arad nei 200 metri, Matan Ivri nei 1500, Sagi Lamdiel nei 110 ostacoli e Adva Cohen nei 3000 siepi.

Per quanto riguarda il medagliere di Birmingham 2026, invece, Israele è ancora fermo a quota zero. La presenza di atleti israeliani agli Europei, dunque, non è un'eccezione, ma la conseguenza del fatto che la federazione israeliana faccia parte del sistema sportivo europeo. A differenza di Russia e Bielorussia, infatti, European Athletics non ha mai deciso di sospendere Israele.

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