Oggi, 12 agosto, Sant’Anna di Stazzema ha celebrato l’82esimo anniversario dell’eccidio nazifascista con una cerimonia segnata dalla presenza congiunta del vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani e del leader del Movimento Cinque Stelle nonché ex presidente del Consiglio Giuseppe Conte, chiamato a tenere l’orazione ufficiale.
La commemorazione si è svolta nel Parco nazionale della Pace e al Monumento Ossario, con un programma che ha previsto la messa di suffragio, la deposizione delle corone e gli interventi istituzionali del sindaco Maurizio Verona, del presidente dell’Associazione martiri di Sant’Anna Umberto Mancini e del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.
L’orazione ufficiale è stata affidata a Giuseppe Conte, mentre ad Antonio Tajani è spettato il compito di portare il saluto del governo e di chiudere le celebrazioni, in quella che è stata indicata come la prima presenza a Sant’Anna di un ministro del governo Meloni.
Nel suo intervento, Conte ha insistito sul valore dell’antifascismo e sul dovere di una memoria attiva, richiamando la necessità che chi si proclama “patriota” partecipi alle cerimonie nei luoghi simbolo della Resistenza e delle stragi nazifasciste. La stoccata contro Giorgia Meloni è stata più che evidente.
Fatto sta che Tajani, dal canto suo, ha sottolineato la responsabilità dei fascisti italiani complici dei crimini nazisti, ribadendo l’adesione dell’Italia ai valori europei fondati sul rifiuto di ogni totalitarismo.
La presenza congiunta dei due leader, su fronti politici contrapposti, in ogni caso, è stato un segnale di unità istituzionale nel segno della memoria, dopo anni segnati da polemiche sull’assenza di rappresentanti di governo alle celebrazioni di Sant’Anna.
Accanto agli interventi politici, la giornata è stata scandita anche dal messaggio del Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha definito Sant’Anna “simbolo dell’abisso in cui le guerre possono far precipitare” e ha invitato a considerare il fare memoria come un atto di liberazione e di vigilanza democratica.
La cerimonia si è conclusa con l’intonazione dell’inno nazionale da parte del coro di voci bianche del Festival Puccini di Torre del Lago e con l’inaugurazione di una mostra dedicata alla pace, all’interno di un percorso che mira a fare del borgo toscano un laboratorio permanente di educazione civica e storica.
Il 12 agosto Sant’Anna di Stazzema ricorda l’eccidio compiuto nel 1944 da reparti nazisti, con la collaborazione di formazioni fasciste, che costò la vita a circa 560 civili, in gran parte donne, anziani e bambini, in uno dei massacri più gravi della ritirata tedesca in Italia.
Il borgo della Versilia, trasformato nel dopoguerra in Parco nazionale della Pace, è divenuto uno dei principali luoghi della memoria del Paese, meta di visite scolastiche, iniziative associative e percorsi istituzionali dedicati ai diritti umani e alla Costituzione.
La commemorazione dell’82esimo anniversario si inserisce in una tradizione che, ogni anno, richiama istituzioni locali, nazionali e associazioni partigiane come l’Anpi, sottolineando il legame tra la memoria dell’eccidio e i principi fondativi della Repubblica.
Il riferimento alle guerre in corso e al riemergere di nazionalismi aggressivi, richiamato tanto nel messaggio del Quirinale quanto negli interventi dal palco, ha ribadito l’attualità di Sant’Anna come monito contro il revisionismo storico e come richiamo alla responsabilità politica nel contrasto all’odio e alla violenza.