Cime innevate, una grande avventura e una vetta imponente da raggiungere. Vedremo tutto questo e molto altro in Bianco, il nuovo film con Alessandro Borghi diretto da Daniele Vicari che ci farà immergere nell’affascinante mondo dell’alpinismo italiano.
La trama racconta la storia di una leggendaria spedizione sul Monte Bianco nel 1961, sul Pilone Centrale del ghiaccio del Frêney, guidata dal mitico Walter Bonatti.
Il film è attualmente in fase di post-produzione ed è prodotto da Be Water Film, Rai Cinema, The Project Film Club e Tarantula. Secondo le indiscrezioni, arriverà al cinema entro la fine dell’anno e sarà distribuito da 01 Distribution.
La leggendaria avventura tra le montagne raccontata in Bianco è tratta dal libro “Frêney 1961. La tempesta sul Monte Bianco” di Marco Albino Ferrari (1996). Si tratta di un’opera che ben presto è diventata un classico della letteratura di montagna, in cui, passo dopo passo, è stata ricostruita la spedizione, intrecciando cronaca, testimonianze e dramma.
Tutto è iniziato il 10 luglio 1961, quando l’alpinista Walter Bonatti è partito dal bivacco della Fourche insieme agli colleghi italiani Andrea Oggioni e Roberto Gallieni per arrivare sulla vetta dell’imponente Pilone Centrale del Frêney, sul Monte Bianco. All’epoca era considerata un’impresa praticamente impossibile, era la cima delle Alpi più ambita dagli esperti del settore.
Il gruppo sul posto incontra quattro alpinisti francesi guidati da Pierre Mazeaud: così decidono di unire le due cordate per affrontare insieme la parete.
L’epica avventura purtroppo ben presto si trasforma in una lotta per la sopravvivenza. La situazione degenera mettendo a dura prova gli alpinisti quando una violenta tempesta di neve e vento coglie di sorpresa i sette uomini sulla parete. Il gruppo è stato costretto a restare per quattro giorni e quattro notti su minuscoli affacci, privi di cibo, in condizioni estreme. Alla fine della scalata, solamente tre degli alpinisti sono riusciti a sopravvivere.
Nel nuovo film di Daniele Vicari, Alessandro Borghi vestirà i panni di una delle leggende nostrane della montagna, Walter Bonatti.
Bergamasco classe 1930, Bonatti è stato una delle figure più importanti dell’alpinismo mondiale del dopoguerra. Nel corso della sua lunga e brillante carriera ha scalato vette incredibili, realizzando imprese impossibili come la scalata delle parete Est del Grand Capucin nel 1951, la drammatica spedizione del K2 del 1954, fino alle ascensioni solitarie che ne hanno alimentato il mito.
Nell’inverno del 1965 ha appeso gli scarpini dell’alpinismo estremo al chiodo, conquistando - in solitaria -una nuova via sulla parete nord del Cervino.
La spedizione sul Frêney del 1961 rappresenta uno dei capitoli più tragici della storia dell’atleta. Durante la discesa dal pilone del ghiacciaio del Monte Bianco, ben quattro dei suoi compagni, tra italiani e francesi, persero la vita: Andrea Oggioni, Pierre Kohlmann, Robert Guillaume e Antoine Vieille.
La star indiscussa del cast di “Bianco” è senza dubbio Alessandro Borghi. Nel film vedremo l’attore romano alle prese con un personaggio iconico e complesso. Al suo fianco troviamo Pierre Deladonchamps, Finnegan Oldfield, Marlon Joubert, Quentin Faure, Alessio Del Mastro, Jonas Bloquet e Zoe Pernici.
La regia è di Daniele Vicari, mentre la sceneggiatura è firmata da Massimo Gaudioso, Francesca Manieri, Marco Albino Ferrari e lo stesso regista.
Per quanto riguarda l’arrivo al cinema, almeno per il momento non è stata ancora comunicata la data ufficiale di uscita di “Bianco”. Secondo i rumors sul web approderà nelle sale italiane entro la fine del 2026.