Due persone sono state fermate per la morte del 34enne Antonio Perrotta, l'addetto alla sicurezza picchiato all'esterno di una discoteca a Sangineto, in provincia di Cosenza, nella notte tra sabato 8 e domenica 9 agosto 2026.
Si tratta di due fratelli, di origini calabresi ma residenti in Lussemburgo: uno è tra i giocatori della nazionale di rugby del Paese, mentre l'altro lavora come fisioterapista.
I due fratelli sono stati individuati grazie alle indagini condotte dalla Squadra Mobile di Cosenza e dal commissariato di Diamante, insieme ai carabinieri delle Compagnie di Paola e Scalea.
L'aggressione ad Antonio Perrotta, 34enne buttafuori di Fuscaldo, sarebbe avvenuta dopo una violenta lite. L'uomo era stato ricoverato inizialmente all'ospedale di Cetraro ma, a causa dell'aggravamento delle sue condizioni, era stato trasferito a Cosenza, dove nella notte è deceduto.
I due fratelli hanno 20 e 21 anni: nei loro confronti si procede per l'ipotesi di omicidio aggravato dai futili motivi. Erano nel cosentino in vacanza dai parenti.
Secondo quanto emerso, ci sarebbe stata una prima discussione per futili motivi all'interno della discoteca, che sarebbe in seguito proseguita all'esterno con il pestaggio della vittima. I due fratelli sarebbero stati sprovvisti di biglietto e Perrotta li avrebbe invitati ad allontanarsi.
Saranno gli ulteriori accertamenti a fare luce sulla vicenda. Intanto i due uomini dovranno essere sentiti dal procuratore di Paola, Domenico Fiordalisi, per una valutazione dettagliata della loro posizione.