La prestazione contro il Palermo ha riacceso i riflettori su Mattia Perin. Il portiere della Juve ha sfruttato nel migliore dei modi l'occasione concessagli nell'amichevole di Perth, confermando di essere una risorsa sulla quale il club può contare. Un aspetto tutt'altro che scontato, soprattutto considerando la situazione ancora da definire sul mercato. La Juve cerca da tempo un portiere che possa prendere il posto di Di Gregorio, ma trovare il profilo giusto si sta rivelando più complicato del previsto.
Il possibile arrivo di Zion Suzuki in prestito sarebbe una soluzione temporanea: il giapponese, qualora dovesse approdare a Torino con questa formula, sarebbe destinato a tornare al PSG al termine della stagione. Ecco perché, in attesa di capire cosa succederà sul mercato, la Juventus potrebbe dare maggiore spazio a Perin. I motivi sono almeno cinque, tutti quanti validi.
Il primo punto riguarda l'affidabilità. Perin non è mai stato il titolare della Juve, ma ogni volta che è stato chiamato in causa ha risposto presente. È uno di quei giocatori che conoscono perfettamente il proprio ruolo e che, proprio per questo, riescono a farsi trovare pronti quando arriva il momento di scendere in campo. La sua esperienza gli ha sempre permesso di gestire la pressione senza particolari problemi, così come fatto anche nell'amichevole di oggi.
Con il mercato ancora in alto mare, sarà proprio Perin a dover difendere la porta bianconera all'esordio in Serie A contro il Frosinone. A questa affidabilità si aggiunge la conoscenza dell'ambiente. Perin è a Torino dal 2018 e ha attraversato diversi momenti della storia recente della Juventus. Pur non essendo mai stato la prima scelta, ha sempre accettato le gerarchie e fatto il suo lavoro in modo dignitoso. Conosce lo spogliatoio, la pressione della piazza e le aspettative legate alla maglia. Un nuovo portiere, invece, avrebbe bisogno di tempo per inserirsi e comprendere tutte le logiche del mondo bianconero.
La partita contro il Palermo ha ribadito il livello di Perin. Come previsto, è toccato a lui prendere il posto di Di Gregorio e l'ex Genoa ha risposto con 90 minuti di grande sicurezza. Per lunghi tratti non ha dovuto compiere interventi complicati, ma si è fatto trovare pronto quando è stato chiamato in causa. La giocata più importante è arrivata nel finale, con il miracoloso riflesso sulla conclusione ravvicinata di Le Douaron. Una parata di puro istinto, arrivata da pochi metri, che ha evitato il gol del pareggio e ha strappato applausi. Un intervento proprio sotto gli occhi di Spalletti, consapevole di potersi fidare di lui.
C'è poi un elemento che passa spesso in secondo piano, ma che conta molto all'interno di una squadra: la leadership. Perin è da anni uno dei punti di riferimento dello spogliatoio bianconero e, nel corso delle ultime stagioni, ha visto partire molti compagni e cambiare più volte l'ossatura della squadra. Lui, invece, è rimasto.
Questo gli ha permesso di costruire rapporti solidi con lo spogliatoio e di diventare una figura molto apprezzata. In una Juventus che sta cambiando e che vuole costruire un nuovo ciclo, avere giocatori con questa esperienza può essere un valore aggiunto. Spalletti lo sa bene, e sta pensando di responsabilizzarlo maggiormente tra campionato ed Europa League.
Nelle considerazioni di un club e di un allenatore non può mancare il tema legato all'età. Perin ha 33 anni, ma questo numero non rappresenta certo un limite. L'ex Genoa è ancora reattivo tra i pali, agile in uscita e sulla linea di porta. D'altronde basta guardare a Courtois e Alisson, entrambi della stessa generazione di Perin, per capire che l'esperienza può essere un punto di forza e non un problema. Lo stesso Alisson, tra l'altro, è stato a lungo un obiettivo della Juventus, che ha cercato di portarlo a Torino negli scorsi mesi.
Un segnale che testimonia come l'età non sia e non sia mai stata un paletto per il club bianconero. D'altronde servono calciatori pronti, preparati per vincere e competere ad alti livelli fin da subito. Perin ha dimostrato di esserlo e, se la Juve non gli concederà maggiore spazio, farà di certo un errore.