Nella tarda mattinata di oggi, 10 agosto, dieci mesi dopo l'attentato a Sigfrido Ranucci e un mese dopo l'iscrizione nel registro degli indagati, è stato arrestato Valter Lavitola.
L’ex editore e imprenditore era stato perquisito lo scorso 4 luglio dai carabinieri del Nucleo Investigativo che oggi hanno eseguito l’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip della Capitale.
Lui stesso si diceva meravigliato di non essere stato arrestato.
Fatto sta che l’ipotesi degli inquirenti, che lo scorso 8 luglio lo hanno convocato in procura dove si è avvalso della facoltà di non rispondere rendendo dichiarazioni spontanee, è che sia il mandante dell’attentato dinamitardo.
A Lavitola, la procura di Roma contesta anche il metodo mafioso. Ma, oltre all'ex direttore de L'Avanti!, l’ordinanza del gip di Roma riguarda anche Gomes Clesio Tavares.
L’uomo, attualmente in Africa, secondo i pm capitolini, avrebbe partecipato al progetto dell’attentato dinamitardo dello scorso ottobre.
L’inchiesta, coordinata dal procuratore Francesco Lo Voi e avviata dal pm Carlo Villani, passato a dirigere la procura di Velletri, seguita ora dal pm della Dda Edoardo De Santis, ha già portato a fine giugno all’esecuzione di quattro misure cautelari nei confronti di tre uomini e una donna ritenuti esecutori materiali dell’attentato e accusati a vario titolo di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall’aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.
E Ranucci? Come ha commentato l'arresto dell'amico Lavitola? Per ora, a parlare, è stato il suo legale, Roberto De Vita:
Nell’ordinanza di custodia cautelare con la quale il gip di Roma Iole Moricca ha disposto il carcere per Valter Lavitola si legge che l'attentato dell’ottobre scorso davanti all’abitazione del giornalista e conduttore di Report Sigfrido Ranucci è stato commissionato “da Lavitola esclusivamente per accrescere la popolarità del giornalista e accelerare i progetti” dell’indagato “in ambito politico”.