Siria e Russia hanno raggiunto un accordo sulla gestione di due strutture russe strategiche sulla costa mediterranea siriana. L'intesa, arrivata dopo 18 mesi di negoziati, prevede un nuovo assetto per la base aerea di Hmeimim e il molo commerciale del porto di Tartus.
La Siria e la Russia hanno raggiunto un accordo sulla gestione di due basi russe presenti sulla costa mediterranea del paese arabo. Lo ha annunciato il ministero degli Esteri siriano il 9 agosto 2026.
Damasco e Mosca hanno firmato un memorandum d'intesa dopo 18 mesi di negoziati. Secondo l'accordo raggiunto, la Siria assumerà il controllo della base aerea di Hmeimim e del molo commerciale del porto di Tartus.
Secondo quanto riportato da diversi media, il ministero degli Esteri siriano ha annunciato che le basi saranno convertite in "centri congiunti di addestramento e sviluppo delle capacità, nell'ambito di nuovi accordi che tutelino gli interessi reciproci". I nuovi accordi rappresentano, quindi, una "riorganizzazione della presenza russa" lungo la costa mediterranea della Siria. Si prevede che il processo di transizione dovrebbe concludersi entro tre mesi.
La Russia non ha rilasciato immediatamente dichiarazioni ufficiali sull'accordo.
Il regime della dinastia Assad è stato rovesciato nel dicembre 2024. Un'alleanza di gruppi ribelli islamisti, guidata da Ahmad al-Sharaa, ha rovesciato le forze governative.
Il conflitto civile siriano, iniziato nel 2011, si è concluso nel 2024 con la caduta del regime di Bashar al-Assad. Durante la sua presidenza, la Russia ha rappresentato il principale alleato politico e militare di Damasco. Dopo la caduta del regime, Assad vive ora in esilio a Mosca.
I due paesi stanno ora ridefinendo i propri rapporti. Da quando al-Sharaa è salito al potere, ha incontrato due volte il presidente russo, Vladimir Putin.