09 Aug, 2026 - 09:45

"Il 15 agosto Ceuta sarà presa di nuovo d'assalto": l'allarme in un dossier degli 007

"Il 15 agosto Ceuta sarà presa di nuovo d'assalto": l'allarme in un dossier degli 007

Sul tavolo del governo, in questi giorni che precedono il Ferragosto, c'è un dossier che ha una priorità assoluta: si tratta di quello fornito dai Servizi segreti che focalizza la propria attenzione su Ceuta.

Già nei giorni scorsi, gli 007 spagnoli hanno confermato il pericolo che il 15 agosto possa essere un giorno particolare su quella frontiera.

Come già capitato il 30 e 31 luglio, il prossimo Ferragosto potrebbe esserci un nuovo assalto di migliaia di clandestini pronti a tutto pur di arrivare in Europa.

Ma ora le ultime notizie che arrivano su quel fronte dicono che il nuovo esodo potrebbe essere tentato anche prima di sabato prossimo.

Per questo Palazzo Chigi ha scelto di non revocare la scelta di sospendere Schengen nei confronti della Spagna e lo stesso governo di Madrid ha deciso di rafforzare controlli e barriere su quella frontiera.

L'allarme del nuovo esodo di migranti a Ceuta

Il dossier dei nostri Servizi all'attenzione del governo si focalizza, naturalmente, sul rischio terrorismo. E si sviluppa rincorrendo una regia dietro la mobilitazione social.

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L'anclave può diventare un centro di radicalizzazione e reclutamento jihadista con diverse decine di persone originarie dell'area che in passato sono già partite per combattere in Siria e Iraq

si legge, tra l'altro, nel rapporto.

Fatto sta che il nuovo tentativo di invasione potrebbe concretizzarsi già prima del 15 agosto.

Per la nostra intelligence, c'è la concreta possibilità che l'esodo sia anticipato con l'obiettivo di cogliere di sorpresa chi deve difendere il confine di Ceuta.

Per questo l'allarme è quanto mai alto. E se l'Italia ha scelto di continuare a sospendere Schengen nei confronti della Spagna, anche il governo Sánchez è già passato all'azione.

L'aumento dei controlli spagnoli

Madrid, al di là delle polemiche a distanza con Roma, si è affrettata in queste ore ad alzare il livello dei controlli a Ceuta.

Prima di tutto, ha consolidato la barriera pneumatica galleggiante di circa 500 metri posizionata lungo il confine marittimo con il Marocco.

Inoltre, due fregate della marina militare pattugliano costantemente la baia mentre duemila militari sono presenti nell'enclave per tenere sotto controllo i passaggi terrestri insieme alla Guardia Civil e alla polizia nazionale.

In pratica, Ceuta è un territorio blindato. E sotto controllo anche grazie all'uso di droni di sorveglianza attiva che operano anche nell'altra enclave spagnola in Marocco, Melilla.

Per il governo spagnolo questo pacchetto di misure è adeguato per sostenere un'altra crisi. Certo, però, sono giorni che si vivono con il fiato sospeso.

 

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