Tensione sul fianco orientale della NATO dopo l'ingresso di un drone nello spazio aereo bulgaro. Il velivolo è esploso vicino al confine con la Romania, a circa un chilometro da una stazione di compressione del gasdotto Transbalcanico. Nessuna vittima, mentre le autorità hanno aperto un'indagine per chiarire la dinamica dell'incidente.
L'8 agosto 2026, un drone non ancora identificato è entrato nello spazio aereo della Bulgaria per poi esplodere nel paese, in un'area situata vicino al confine con la Romania. A riferirlo sono state le autorità bulgare.
Il primo ministro bulgaro, Rumen Radev, ha riferito che il drone è entrato nello spazio aereo del paese alle 08:10 ora locale.
Il drone era entrato nello spazio aereo bulgaro provenendo dalla Romania. Il velivolo è poi esploso a circa mille metri da una stazione di compressione del gasdotto Transbalcanico, infrastruttura che si estende dalla Turchia all'Ucraina.
Radev ha spiegato che né le autorità bulgare né quelle rumene sono riuscite a intercettare il drone durante il suo passaggio nei rispettivi spazi aerei.
Il primo ministro bulgaro ha inoltre annunciato un rafforzamento delle attività di sorveglianza.
Sia la Bulgaria sia la Romania sono membri della NATO dal 2004 ed entrambi i paesi si affacciano sul Mar Nero.
Le autorità hanno avviato un'indagine per stabilire quale tipo di drone sia coinvolto nell'incidente.
Radev ha precisato che l'episodio non ha provocato vittime né danni agli edifici o alle infrastrutture presenti nell'area.
L'area interessata è stata quindi isolata mentre proseguono le attività di monitoraggio e gli accertamenti sul velivolo.