Si chiamava Antonino Fabio Calabrò e aveva 40 anni l'elettricista morto mentre stava montando le luminarie per la festa della Madonna dell'Annunziata a Calanna, in provincia di Reggio Calabria. Originario di Rosalì, frazione a nord del capoluogo calabrese, si trovava insieme ad alcuni colleghi quando, per cause ancora in corso di accertamento, è stato raggiunto da una scarica elettrica che non gli ha lasciato scampo.
Secondo quanto ricostruito finora, al momento dell'incidente Antonino si trovava su una scala e stava effettuando il collegamento alla rete elettrica di una delle luminarie installate in occasione della festa della Madonna dell'Annunziata, l'unica a essere rimasta inattiva.
Dopo la scarica elettrica e l'allarme lanciato dai colleghi - tutti operai di un'impresa privata - sul posto sono intervenuti i sanitari del 118, che hanno tentato di rianimare il 40enne. Per lui non c'è stato però nulla da fare. Presenti anche i carabinieri, che hanno effettuato i rilievi necessari a ricostruire l'esatta dinamica dell'accaduto.
La Procura di Reggio Calabria ha aperto un'inchiesta e disposto l'autopsia sul corpo della vittima. Intanto, i carabinieri hanno sequestrato il furgone della ditta per cui Calabrò lavorava. Da chiarire le circostanze della folgorazione e le eventuali responsabilità.
Nelle prossime ore, come riportato dal Corriere della Calabria, potrebbero essere ascoltate le persone che avevano commissionato il lavoro e chi ne aveva autorizzato l'esecuzione. È lutto, intanto, a Calanna.
Il sindaco, Domenico Romeo, ha annunciato la decisione di annullare gli eventi programmati fino alla festività di Ferragosto in segno di rispetto e vicinanza alla famiglia del 40enne. La sua morte segue di poche ore quella di altri due operai.
A Campi Bisenzio, nel Fiorentino, un 61enne è morto dopo essere stato travolto da un pallet contenente sacchi di materiale da lavorare. A Salto di Montese, sull'Appennino modenese, un 60enne ha invece perso la vita mentre lavorava nel cantiere di un'abitazione.
Secondo le prime ricostruzioni, stava trasportando con un muletto l'amianto rimosso dall'edificio quando sarebbe finito in una scarpata. Sull'esatta dinamica sono in corso accertamenti, affidati anche nel suo caso ai carabinieri.