La mattina dell'8 agosto 1956, un incendio scoppiato nella miniera di Bois du Cazier in Belgio causò la morte di 262 minatori, tra cui 136 immigrati italiani.
Settant'anni dopo, il nostro Paese non riesce a trovare un momento di unità nemmeno quando c'è da ricordare questa immane tragedia.
Questa mattina, infatti, l'europarlamentare di Fratelli d'Italia Carlo Fidenza ha denunciato che mentre il presidente del Senato Ignazio La Russa prendeva parola per commemorla, dei rappresentanti della Cgil si sono voltati di schiena in segno di disprezzo.
Al che, è intervenuta sui social il presidente del Consiglio Giorgia Meloni per condannare il gesto.
Ma nel corso della giornata prima Maurizio Landini ha smentito il fatto che la protesta fosse stata organizzata dalla sua Cgil e poi è stato un sindacato belga a rivendicare il gesto, spiegando che lo mette in pratica come una dimostrazione antifascista ogni volta che prende parola un esponente politico di destra.
Marcinelle, Cgil contro La Russa? Cosa ha fatto Giorgia Meloni
Appena si è diffusa la notizia - poi rivelatasi una fake - della clamorosa protesta della Cgil nei confronti della seconda carica dello Stato, ma più propriamente nei confronti del rappresentante di Fratelli d'Italia Ignazio La Russa, Giorgia Meloni si è fiondata sui social per criticare aspramente quanto inscenato dai sindacalisti
Voltare le spalle durante la commemorazione di Marcinelle è un gesto grave e vergognoso. Oggi, durante la cerimonia per i 262 lavoratori morti nella miniera, alcuni rappresentanti della Cgil hanno scelto di voltare le spalle mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, interveniva e leggeva il messaggio del presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Una contestazione politica trasformata in un gesto di disprezzo verso le Istituzioni dello Stato, proprio nel momento in cui l’Italia rende omaggio a 262 vittime e al sacrificio di tanti nostri connazionali
Il presidente del Consiglio, poi, ha continuato così:
È ancora più grave se a farlo sono rappresentanti di un’organizzazione che ha tra le proprie ragioni d’essere la rappresentanza e la tutela dei lavoratori. Marcinelle non è il luogo per le divisioni politiche. È il luogo della memoria, del rispetto e della dignità del lavoro. Chi oggi ha scelto di voltare le spalle ha mancato di rispetto a tutto questo
Il messaggio di Mattarella
Giorgia Meloni si è fidata del suo europarlamentare che aveva incolpato la Cgil del clamoroso gesto di protesta, ma ha fatto male.
Fatto sta che nemmeno Marcinelle è stata sottratta alla battaglia politica. Anzi, alla campagna elettorale che ormai è iniziata.
Ma cosa aveva scritto il Presidente Sergio Mattarella in occasione del settantesimo anniversario della tragedia?
Nel ricordo dei tragici fatti di Marcinelle, l’Italia si unisce nel fare memoria dei lavoratori nostri concittadini che, assieme ai loro colleghi di altre undici diverse nazionalità, persero la vita nelle viscere del Bois du Cazier. In questa giornata, dedicata dalla Repubblica al sacrificio del lavoro italiano nel mondo, onoriamo gli emigrati che, con il loro lavoro, hanno contribuito al progresso del Paese e alla crescita delle comunità nelle quali sono stati accolti e hanno operato
Il Capo dello Stato aveva avuto modo di sottolineare:
Le vittime di Marcinelle sono parte dell’identità collettiva del nostro Paese. Esse hanno acquisito profonda valenza simbolica per tutta l’Europa, connotando il processo di integrazione comunitaria. La Commissione, su iniziativa del Parlamento europeo e degli Stati Membri, ha deciso, infatti, di proporre l’8 agosto come Giornata europea in memoria delle vittime degli incidenti sul lavoro. Il diritto al lavoro, l’esigenza di tutelarne ovunque e per chiunque la sicurezza - cardine della nostra Costituzione - esprime oggi un principio fondante che accomuna l’intera casa europea, nella quale protezione dei lavoratori e contrasto di ogni forma di sfruttamento sono divenuti patrimonio condiviso