Non accenna a rientrare la crisi diplomatica tra il governo italiano e quello spagnolo apertasi in seguito ai fatti di Ceuta.
Oggi il governo di Madrid ha avvertito Palazzo Chigi dell'intenzione di adottare "misure proporzionali" se l'Italia non rimuoverà i controlli alle frontiere per i viaggiatori provenienti dalla Spagna entro domenica.
Pochi minuti fa, una nota di Palazzo Chigi, ha chiarito che l'Italia non intendere sospendere le misure adottate fino a quando non ci saranno garanzie circa i rischi per la sicurezza. Nella nota si ribadisce che lo stop di Schengen è confermato fino al 15 agosto.
L'Italia - come è noto - ha sospeso l'accordo di Schengen con la Spagna dopo l'ingresso di massa di migranti a Ceuta - circa 60 mila in 48 ore -giovedì 30 luglio. La misura dovrebbe restare in vigore per un mese, ma il governo spagnolo ha chiesto di "rettificare" nelle prossime 48 ore.
Secondo il governo spagnolo i controlli alle frontiere marittime e aeree imposti dall'Italia rappresentano una misura "senza precedenti nella storia recente", adottata
"senza preavviso, unilateralmente e con argomentazioni pretestuose, che non sono conformi né al Codice delle frontiere Schengen né alla verità".
Una misura che, ha ribadito la Moncloa, Madrid considera "ingiusta, contraria agli interessi dell'UE e discriminatoria per la popolazione spagnola".
si legge in una nota citata dai media di Madrid.
Il governo spagnolo ha ribadito che nessuno dei migranti entrati irregolarmente a Ceuta la scorsa settimana è entrato nello spazio Schengen e ha evidenziato che l'Italia, secondo Frontex, è lo Stato membro che ha registrato il maggior numero di attraversamenti irregolari negli ultimi anni, con cifre doppie rispetto a quelle della Spagna.
La risposta del governo italiano non si è fatta attendere. Da Palazzo Chigi hanno fatto sapere di non essere disposti ad accettare l'ultimatum della Spagna e che lo stop di Schengen sarà mantenuto fino al 15 agosto.
Si legge in una nota del governo.