07 Aug, 2026 - 15:00

Garlasco, Barbara Fabbroni: "La Procura ha molti elementi in mano: potrebbe esserci un colpo di scena"

Garlasco, Barbara Fabbroni: "La Procura ha molti elementi in mano: potrebbe esserci un colpo di scena"

Il caso Garlasco si prepara a vivere settimane decisive. Entro la fine di agosto, secondo un'indiscrezione del TG1, la Procura depositerà quattro nuove consulenze tecniche nell'ambito dell'indagine su Andrea Sempio.

Gli accertamenti riguarderebbero alcuni dei passaggi centrali dell’inchiesta: il DNA individuato sulle unghie di Chiara Poggi, le impronte di scarpe rilevate nella villetta di via Pascoli, l'eventuale compatibilità con il piede di Sempio e la valutazione del suo profilo psichiatrico.

La chiusura delle indagini è stata fissata al 28 settembre 2026: resta intanto aperto anche il capitolo relativo ad Alberto Stasi, condannato in via definitiva per l’omicidio di Chiara Poggi, per il quale potrebbe arrivare una richiesta di revisione del processo.

A fare il punto sulle ultime novità con TAG24 è la psicoterapeuta Barbara Fabbroni.

Garlasco, quattro nuove consulenze della Procura nell'inchiesta su Sempio: il commento di Barbara Fabbroni

Secondo l'indiscrezione del TG1, queste nuove consulenze confermerebbero l'impostazione accusatoria della Procura. Le consulenze non sono una sorpresa, sottolinea la dottoressa Fabbroni, perché verifiche sul materiale depositato dalla difesa erano già state annunciate con un comunicato stampa dallo stesso procuratore Fabio Napoleone. 

Sicuramente confermano però come la Procura stia continuando a lavorare in maniera approfondita da mesi. Inoltre, Fabbroni considera particolarmente significativa anche la scelta dei consulenti. "Penso che queste quattro consulenze denotino ancora di più la corposità di questa inchiesta, soprattutto l’importanza che si dà alle valutazioni scientifiche e a tutte le risultanze" sottolinea.

"Io credo che la procura abbia tantissimi elementi in mano ancora da scoprire. Quindi, secondo me, potrebbe anche esserci un colpo di scena finale", afferma la psicoterapeuta.

Il 'giallo' dell'Estathé 

Tra gli elementi tornati al centro dell’attenzione, grazie a una scoperta di Luigi Grimaldi, c’è il brick di Estathé trovato nella spazzatura di casa Poggi, sequestrata il giorno dell’omicidio, ma repertata soltanto diversi mesi dopo. Sulla cannuccia era stato individuato il DNA di Alberto Stasi, ma non la sua saliva.

Una circostanza che, secondo Barbara Fabbroni, è "molto particolare", richiamando l’attenzione sulle fotografie della pattumiera, nelle quali la posizione degli oggetti sembrerebbe cambiare tra una prima immagine e quelle scattate successivamente. "Il piattino di plastica con il cibo dei gatti non c’è più. L’Estathé, che prima era in bella vista, poi si trova sotto. È tutto molto curioso" afferma.

Un ulteriore elemento riguarda il contenuto gastrico di Chiara Poggi. "Non c’è assolutamente il formaggio legato al Fruttolo e non c’è la banana. Quindi ciò che è stato trovato nell’immondizia non è stato riscontrato nel contenuto gastrico della vittima", sottolinea. 

La revisione del processo ad Alberto Stasi

Sempre secondo quanto anticipato dal TG1, entro il 28 settembre potrebbe pronunciarsi anche la Procura generale di Milano in merito all'eventuale richiesta di revisione del processo di Alberto Stasi. "Io credo che il cerchio si stia chiudendo. Siamo in dirittura d’arrivo" sottolinea la dottoressa Fabbroni.

La psicoterapeuta ritiene possibile un rinvio a giudizio per Sempio sulla base degli elementi finora emersi. Allo stesso tempo, guarda con interesse alla posizione di Stasi, ricordando come la consulenza della professoressa Cattaneo lo collochi fuori dalla scena del crimine. "Gli elementi usciti in questo anno e mezzo sono tanti. Io sono ottimista" conclude.

 

L'intervista integrale alla dottoressa Fabbroni sul canale YouTube di TAG24

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