Proseguono gli accertamenti volti a fare luce sulla morte di Leonardo Cortese, il 19enne trentino deceduto lunedì 3 agosto dopo essersi immerso nella piscina dell'impianto privato "Blue Planet 4.0" di Montecchio Precalcino, in provincia di Vicenza. La Procura ha iscritto tre persone nel registro degli indagati. Un atto dovuto in vista dell'autopsia, che sarà eseguita nei prossimi giorni.
Gli indagati sarebbero i proprietari della struttura e il responsabile della vigilanza alla vasca al momento dell'accaduto. Si tratta di un passaggio tecnico necessario, come riporta l'Ansa, affinché possano nominare propri consulenti per lo svolgimento dell'esame autoptico, che dovrà chiarire le cause del decesso e verificare un aspetto centrale nelle indagini: se i soccorsi siano stati prestati con la necessaria tempestività. L'incarico è stato conferito oggi, 5 agosto.
Al vaglio degli investigatori anche le immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza dell'impianto natatorio, che potrebbero fornire elementi utili per ricostruire l'esatta sequenza degli eventi.
Secondo quanto emerso finora, Leonardo si trovava in piscina insieme a un amico - la cui famiglia ha una casa in zona - quando, durante una prova di apnea, non è più riemerso. È stato il coetaneo a dare l'allarme, dopo essersi accorto che qualcosa non andava.
Il 19enne è stato recuperato e portato a bordo vasca, dove, dopo vari tentativi di rianimazione rivelatisi purtroppo inutili, è stato dichiarato morto.
ha raccontato ad alcuni quotidiani locali il padre, Maurizio. In Veneto era ospite dell'amico. "Dovevano fermarsi domenica e lunedì". Poi sarebbero partiti, come già avvenuto in passato, per un giro in barca. Un futuro che si è spezzato in una manciata di istanti. Sui quali bisognerà fare chiarezza.