Napoli in sottofondo, una storia commovente di un nonno e di un nipote che si svolge tra le quattro mura di una casa e come star del cast Toni Servillo. Questa è la ricetta che renderà “Scherzetto” un successo. Stiamo parlando del nuovo film diretto da Mario Martone che mette in scena un duello intimo e generazionale.
La pellicola è tratta dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone e sarà presentata in anteprima alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia 2026, nella sezione Out of Competition.
Al momento, non è stato ancora reso noto quando uscirà nei cinema italiani “Scherzetto”. Il film sarà presentato in anteprima fuori concorso alla 83ª Mostra Internazionale d'Arte Cinematografica di Venezia e successivamente verrà distribuito nelle sale da 01 Distribution.
Secondo le indiscrezioni sul web, la finestra di lancio potrebbe aggirarsi intorno alla fine dell’anno o agli inizi del 2027, ma per ora restano solo semplici voci di corridoio non ufficializzate.
Toni Servillo sarà il protagonista assoluto del film, uno dei volti più amati e seguiti del panorama cinematografico italiano. Dopo clamorosi successi internazionali che hanno sancito una collaborazione più che fortunata con il regista Paolo Sorrentino come “La grande bellezza”, “E’ stata la mando di Dio” e “La grazia”, l’attore e regista teatrale napoletano sarà alle prese con un nuovo ruolo dalla forte carica emotiva.
In “Scherzetto” Servillo dà vita al personaggio di Daniele Mallarico, un anziano illustratore rimasto vedovo e dallo spirito solitario, che si ritrova in una convivenza forzata con il suo nipotino, Mario, un bambino di quattro anni (interpretato da Lorenzo Perrotta).
La presenza del piccolo rompe i suoi equilibri e gli schemi a cui l’uomo si era abituato da tempo, riaccendendo così la scintilla della sua dimensione emotiva, rimasta a lungo sepolta.
Nel cast troviamo anche Lorenzo Perrotta, Serena Rossi, Leonardo Lidi, Giovanni Ludeno e Gianluca Di Gennaro.
Il film è tratto dall’omonimo romanzo di Domenico Starnone; la sceneggiatura è stata firmata dal regista, Mario Martone, insieme a Ippolita Di Majo.
La trama di “Scherzetto” si svolge in un breve arco di settantadue ore. Il fil rouge della storia è il rapporto tra un nonno - un anziano illustratore vedovo - e suo nipote di quattro anni.
Il piccolo è stato affidato dai genitori al nonno per alcuni giorni, dando vita a una sorta di convivenza forzata che sconvolgerà l’equilibrio dell’anziano uomo.
I due protagonisti restano insieme tra le quattro mura di una casa con un piccolo balcone, a Napoli, in uno spazio ristretto, in cui la quotidianità si compone di confronto che è al tempo stesso tanto dolce quanto spiazzante.
Il titolo della pellicola cela in realtà un piccolo inganno: la parola “scherzetto” rimanda alla leggerezza, al gioco, invece nel film troviamo un racconto che tocca temi profondi come la vecchiaia, la memoria, il bisogno di essere ascoltati e la difficoltà di vivere nel presente. Napoli, intanto, resta lì, sullo sfondo, come un personaggio a sé stante della narrazione.