Prima la lite scoppiata in chat, poi la violenza. Un 12enne è stato accoltellato nella tarda serata di martedì 4 agosto nel rione Conocal, a Ponticelli, quartiere della periferia orientale di Napoli. A colpirlo, secondo la ricostruzione dei carabinieri, sarebbe stato un 13enne che, non avendo ancora compiuto 14 anni, non è imputabile. Il ferito è stato trasportato all'ospedale Villa Betania, dove è stato medicato e successivamente dimesso con una prognosi di dieci giorni.
L'aggressione è avvenuta nella serata di martedì in via del Flauto Magico, nel rione Conocal di Ponticelli. Secondo quanto ricostruito dai carabinieri della stazione locale, tutto sarebbe iniziato con una discussione su una chat di gruppo. I due ragazzini si sarebbero scambiati sfottò reciproci, fino alla decisione di incontrarsi di persona.
L'appuntamento è degenerato quando il 12enne è stato colpito con due coltellate all'addome dal 13enne, riportando ferite che hanno reso necessario il suo trasporto in ospedale. Ai medici avrebbe raccontato in un primo momento di essersi procurato le lesioni cadendo su un coccio di bottiglia. Versione che non ha però convinto i sanitari, che hanno allertato i carabinieri.
Solo successivamente, anche grazie all'intervento della madre, il giovane ha ricostruito quanto realmente accaduto, consentendo ai militari dell'Arma di identificare il presunto autore dell'aggressione. Le sue condizioni non sono risultate gravi: dopo le cure ricevute è stato dimesso con una prognosi di dieci giorni.
Le indagini proseguono per accertare l'esatta dinamica dei fatti. Ma il 13enne, vista l'età, non potrà essere in ogni caso perseguito penalmente. L'articolo 97 del Codice penale stabilisce infatti che i minori di 14 anni non sono imputabili, prevedendo una presunzione assoluta di incapacità penale.
Diversa è invece la disciplina prevista per i ragazzi tra i 14 e i 18 anni. In base all'articolo 98 del Codice penale - quello su cui un disegno di legge sta provando a intervenire - spetta al giudice verificare caso per caso la capacità di intendere e di volere del minorenne al momento del fatto.