05 Aug, 2026 - 12:35

Nahuel Molina alla Roma: perché Gasperini lo vuole a tutti i costi e cosa può cambiare sulla fascia destra

Nahuel Molina alla Roma: perché Gasperini lo vuole a tutti i costi e cosa può cambiare sulla fascia destra

Il mercato della Roma continua a muoversi seguendo una linea ben precisa: costruire una squadra funzionale alle idee di Gian Piero Gasperini. Non soltanto nomi di spessore o giocatori di prospettiva, ma soprattutto profili in grado di interpretare un calcio intenso, verticale e ricco di continui cambi di posizione.

È proprio in quest'ottica che prende sempre più corpo l'interesse per Nahuel Molina, esterno destro dell'Atlético de Madrid, campione del mondo con l'Argentina nel 2022 e vice campione del mondo con la Seleccion Albiceleste agli ultimi mondiali amercani del 2026.

A prima vista potrebbe sembrare uno dei tanti movimenti di mercato dell'estate. In realtà, l'arrivo quasi certo dell'argentino alla corte di Trigoria rappresenterà molto di più. 

Molina è uno dei pochi esterni in Europa ad aver già dimostrato di poter essere decisivo in un sistema molto simile a quello di Gasperini, grazie ai suoi trascorsi in Serie A. La Roma, fin qui, non ha cercato soltanto un laterale, ma un giocatore capace di diventare uno dei punti di riferimento del nuovo progetto tecnico.

Perché Gasperini considera Molina il profilo ideale

Nel calcio di Gasperini gli esterni sono probabilmente il ruolo più importante. Non devono limitarsi a presidiare la fascia, ma devono garantire corsa, aggressività, qualità tecnica e continui inserimenti negli spazi. Sono chiamati a fare entrambe le fasi con la stessa intensità, diventando spesso uomini decisivi sia nella costruzione dell'azione sia negli ultimi metri.

Molina risponde perfettamente a questo identikit. La sua caratteristica principale è quella di saper leggere il momento giusto per attaccare la profondità, arrivando con continuità sul fondo oppure dentro l'area di rigore. Non è un semplice terzino offensivo, ma un esterno moderno capace di incidere anche in zona gol.

Durante la sua esperienza italiana aveva dimostrato di possedere tutte quelle qualità che Gasperini ricerca nei suoi quinti di centrocampo: velocità, resistenza, capacità di giocare in campo aperto e personalità nelle due fasi. Per questo motivo il suo nome è stato considerato una priorità rispetto ad altri profili magari più giovani ma meno pronti.

Dall'Atletico Madrid alla possibile nuova avventura in Serie A

L'esperienza spagnola di Molina è stata tutt'altro che negativa, ma non ha raggiunto i livelli di rendimento mostrati nel campionato italiano. All'Atlético ha dovuto adattarsi a un contesto tattico differente, alternando prestazioni convincenti ad altre meno brillanti.

Il sistema di gioco di Diego Simeone richiede infatti interpretazioni molto diverse rispetto a quelle che avevano esaltato le sue caratteristiche. Gli esterni sono spesso chiamati a un lavoro difensivo estremamente rigoroso, con minore libertà di accompagnare costantemente l'azione offensiva.

Inoltre, la forte concorrenza interna e le continue rotazioni hanno impedito a Molina di trovare quella continuità che aveva caratterizzato il suo percorso italiano. Questo, però, non significa che il giocatore abbia perso qualità. Al contrario, il bagaglio internazionale accumulato tra Liga, Champions League e Mondiale potrebbe renderlo ancora più completo.

Il ritorno in Serie A, soprattutto in una squadra costruita attorno ai principi di Gasperini, rappresentarà il contesto ideale per ritrovare il rendimento che lo aveva fatto emergere tra i migliori interpreti del ruolo.

Come cambierebbe la fascia destra della Roma

L'arrivo di Molina alla Capitale nelle prossime ore consentirà alla Roma di compiere un deciso salto di qualità sulla corsia destra. L'argentino garantisce ampiezza costante, capacità di creare superiorità numerica e un contributo offensivo che pochi laterali possono assicurare.

Nel sistema di Gasperini gli esterni rappresentano spesso il primo sbocco della manovra. Devono accompagnare l'azione, creare spazi per gli attaccanti e arrivare con continuità nell'ultimo terzo di campo. Molina possiede tutte queste caratteristiche e potrebbe diventare uno dei principali creatori di occasioni della squadra.

La sua presenza permetterà anche agli uomini offensivi di ricevere maggiore libertà tra le linee, grazie alla sua capacità di occupare tutta la fascia. È proprio questa una delle qualità che negli anni hanno reso devastanti le squadre allenate da Gasperini: la continua occupazione degli spazi attraverso esterni sempre coinvolti nella manovra.

Dal punto di vista difensivo, inoltre, Molina offre affidabilità nell'uno contro uno e una notevole velocità nei recuperi, due aspetti fondamentali in una squadra che punta a mantenere il baricentro alto.

L'esperienza internazionale come valore aggiunto

Oltre alle qualità tecniche, Molina porterà nello spogliatoio un bagaglio di esperienza difficilmente quantificabile. Aver conquistato un Mondiale con l'Argentina significa aver vissuto partite nelle quali la pressione raggiunge livelli altissimi.

La sua esperienza europea con l'Atlético Madrid rappresenta un ulteriore elemento di valore. La Roma punta a tornare protagonista anche nelle competizioni internazionali e avere giocatori abituati a confrontarsi con i migliori club del continente può fare la differenza.

Non si tratta soltanto di leadership o personalità, ma anche della capacità di gestire i momenti più delicati di una stagione, aiutando il gruppo a mantenere equilibrio nei periodi di maggiore pressione.

Molina può essere il colpo più importante del mercato giallorosso?

Nel mercato estivo spesso l'attenzione si concentra sugli attaccanti o sui grandi nomi. Eppure la storia recente del calcio insegna che molte squadre hanno costruito i propri successi partendo dagli interpreti giusti nei ruoli chiave del sistema di gioco.

Per Gasperini gli esterni sono molto più che semplici laterali. Sono gli uomini che danno ritmo alla manovra, aprono il campo, creano superiorità e trasformano rapidamente la fase difensiva in offensiva. Per questo motivo investire su un profilo come Molina avrebbe un significato ben preciso.

L'argentino conosce già il calcio italiano, ha maturato esperienza ai massimi livelli internazionali e possiede caratteristiche che sembrano cucite su misura per il gioco dell'allenatore giallorosso. Se la trattativa dovesse andare in porto, la Roma non metterebbe soltanto a segno un colpo di mercato, ma aggiungerebbe un elemento capace di incidere immediatamente sull'identità della squadra.

Più che un acquisto di prestigio, Molina potrebbe rivelarsi il simbolo della nuova Roma di Gasperini: una formazione aggressiva, intensa e costruita per dominare le corsie laterali. Ed è proprio da quella fascia destra che potrebbe iniziare la rivoluzione tecnica dei giallorossi.

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