Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo taglio delle accise sul gasolio. Lo sconto sarà di 17 centesimi al litro e scadrà il 25 agosto.
La misura è stata varata nella serata di ieri, martedì 4 agosto. Il precedente taglio, deciso a fine luglio per far fronte ai rialzi anomali dei carburanti, sarebbe scaduto giovedì 6 agosto.
La misura straordinaria del valore di 245 milioni di euro è stata finanziata quasi interamente con i tagli ai ministeri.
La premier Giorgia Meloni, intervenendo in serata sui social, ha spiegato che dal 25 agosto entrerà in vigore nuovamente il meccanismo delle accise mobili ovvero gli eventuali tagli saranno finanziati direttamente con l'extragettito IVA prodotto dall'aumento dei prezzi dei carburanti.
Ha scritto Meloni su Facebook.
L'esecutivo ha deciso di confermare fino a tutto il mese di agosto il taglio di 17 centesimi sul gasolio.
L'intervento punta a contenere gli effetti dei rincari su strade e autostrade nelle settimane dell'esodo estivo, quando milioni di italiani si metteranno in viaggio per raggiungere le mete delle vacanze.
La misura costerà alle casse dello stato quasi 250 milioni di euro. Denaro che come ha spiegato il ministro dell'Economia, Giancarlo Giorgetti, è stato recuperato dai tagli alle spese dei ministeri.
Ha dichiarato il titolare del dicastero di via XX Settembre, aggiungendo che la misura in totale vale 245 milioni.
Non è passata la proposta del leader della Lega, Matteo Salvini che aveva suggerito di chiedere un contributo alle banche italiane.
Tagliare le accise su benzina e gasolio è fondamentale.
— Matteo Salvini (@matteosalvinimi) August 4, 2026
Le risorse non vanno chieste ai fumatori o ai ragazzi che quest’estate si bevono un cocktail, ma alle grandi banche italiane che stanno realizzando decine di miliardi di euro di utili.
Con un piccolo contributo da parte… pic.twitter.com/3tTvuH9kTJ
L'ultimo intervento per contrastare il caro carburanti è del 27 luglio scorso. Un intervento urgente per contenere l'impennata del prezzo del gasolio sulle reti stradali e autostradali italiane, che dopo lo stop agli sconti deciso dal governo a fine giugno, aveva superato la soglia dei due euro al litro.
La misura - entrata in vigore il 30 luglio - prevedeva un taglio di 17 centesimi sulle accise sul gasolio, lasciando invariate quelle sulla benzina. L'obiettivo era di riportare i prezzi alla pompa sotto i due euro in vista dell'esodo estivo. Obiettivo che, tuttavia, non è stato raggiunto ma che è servito a evitare ulteriori aumenti.