Roberto Vannacci interviene sulla crisi migratoria di Ceuta e sulle politiche adottate dalla Spagna. Il leader di Futuro Nazionale dà ragione a Pedro Sánchez e critica invece la strategia italiana sull'immigrazione chiedendo un cambio di approccio.
Il caso Ceuta continua a far discutere anche in Italia. Il leader di Futuro Nazionale critica la gestione dell'immigrazione del governo Meloni e, a sorpresa, dà ragione al primo ministro spagnolo Pedro Sánchez.
"Quando Sánchez cita i numeri, i numeri non mentono: non c’è bisogno del commento di Vannacci", ha affermato il generale in un'intervista rilasciata a Il Foglio.
Vannacci ha poi rincarato la dose affermando che "la verità è che in fatto di rimpatri stanno facendo peggio dei governi Renzi e Conte".
Commentando la crisi migratoria che ha coinvolto Ceuta, Vannacci ha affermato che "oggi la sinistra fa festa, perché Sánchez ha fatto rimpatriare 60mila clandestini: finalmente, dopo decenni di retorica, anche loro approvano il concetto di remigrazione".
Nel corso dell'intervista, Vannacci ha rilanciato le sue posizioni sull'immigrazione e ha anche parlato della decisione del governo spagnolo di regolarizzare centinaia di migliaia di immigrati irregolari. A suo giudizio, "l'unica misura che ci consentirà di minimizzare gli ingressi clandestini è il modello australiano: che siate anziani, donne, bambini o invalidi, da irregolari non verrete mai regolarizzati".
Il generale ha quindi proposto di "triplicare il numero di Cpr" e di adottare misure più severe per scoraggiare gli ingressi irregolari.
Infine, Vannacci ha criticato anche l'attuale maggioranza di centrodestra, definendola una "destra annacquata, timorosa, senza il coraggio di prendere decisioni dirimenti".