Il ministro dell'Interno spagnolo, Fernando Grande-Marlaska, ha annunciato che circa 70mila dei 72mila migranti arrivati a Ceuta sono rientrati in Marocco. Durante una conferenza stampa successiva alla riunione dei ministri dell'Interno dell'Unione Europea, ha ribadito la linea di Madrid sui rimpatri e assicurato che lo spazio Schengen non è stato compromesso dalla crisi.
Il ministro dell'Interno spagnolo ha affermato, il 4 agosto 2026, che 70mila dei 72mila migranti che hanno attraversato il confine a Ceuta sono rientrati in Marocco. L'annuncio di Fernando Grande-Marlaska è arrivato nel corso di una conferenza stampa, dopo la videochiamata dei ministri dell'Unione Europea sulla migrazione.
La crisi migratoria a Ceuta ha acceso un ampio dibattito nel blocco dei 27 paesi. Il ministro spagnolo ha però precisato, durante la conferenza stampa, che gli stati membri si sono dimostrati "costruttivi".
Grande-Marlaska ha precisato che coloro che non hanno diritto di rimanere nel territorio spagnolo saranno rimpatriati in Marocco sottolineando la posizione di Madrid sulla questione. Ha però precisato che la Spagna agirà nel rispetto dei diritti fondamentali dei minori a Ceuta.
Le autorità hanno anche reso noto che finora sono stati recuperati 75 corpi. Il bilancio resta tuttavia provvisorio e non si esclude che possa aumentare.
Il ministro dell'Interno spagnolo ha precisato che lo spazio Schengen "non è stato in alcun modo compromesso" dal flusso.
Il commissario europeo agli affari interni, Magnus Brunner, ha affermato sulla questione: