04 Aug, 2026 - 14:27

La crisi dell’attenzione nell’era delle notifiche push e video brevi

In collaborazione con
Eleonora Sella
La crisi dell’attenzione nell’era delle notifiche push e video brevi

Negli ultimi due decenni la nostra soglia dell’attenzione ha subito un calo drastico. Concentrarsi per lunghi periodi sembra essere diventato sempre più difficile, tanto che gli esperti parlano ormai di una vera e propria crisi dellattenzione”.

Nellera digitale siamo costantemente bombardati da stimoli: smartphone, social network e piattaforme d’intrattenimento competono ogni giorno per conquistare il nostro tempo, proponendo contenuti sempre più brevi e immediati. Dai video di pochi secondi alle notifiche continue, tutto è progettato per mantenere alta la nostra curiosità e spingerci a passare rapidamente da un contenuto allaltro.

Questa esposizione costante può influenzare il modo in cui elaboriamo le informazioni. Il multitasking, spesso considerato una qualità, si rivela in molti casi unillusione: alternare continuamente lattenzione tra più attività riduce la capacità di concentrarsi e aumenta il rischio di commettere errori. Le conseguenze si riflettono nella vita quotidiana: studiare per unora, seguire una lezione senza distrazioni o leggere un libro richiede uno sforzo sempre maggiore.

I ricercatori hanno appurato che il tempo medio in cui una persona riesce a rimanere concentrata sono passati da 2.5 minuti a 40 secondi in soli vent’anni. Non si tratta, tuttavia, di una perdita irreversibile della capacità di attenzione, bensì di un cambiamento nelle abitudini che, con esercizi mirati ed allenamento, può rafforzare il nostro cervello. In un mondo che premia la velocità, dunque, imparare a rallentare potrebbe diventare una delle competenze più preziose del nostro tempo.

A cura di Eleonora Sella

LEGGI ANCHE