04 Aug, 2026 - 13:30

Il Como e l'abbonamento della discordia: le regole stringenti e cosa fa discutere

Il Como e l'abbonamento della discordia: le regole stringenti e cosa fa discutere

Il Como è pronto a vivere la stagione più importante della sua storia. Dopo lo straordinario campionato dello scorso anno, culminato con la qualificazione in Champions League, il club lariano si prepara ad affrontare un'annata che potrebbe consacrarlo tra le grandi del calcio europeo. La società sta investendo molto sul mercato per consegnare a Cesc Fabregas una rosa ancora più competitiva, con l'obiettivo di confermarsi ai vertici e continuare a stupire. 

Per riuscirci servirà anche il sostegno del pubblico del Sinigaglia, che si preannuncia ancora una volta tutto esaurito. Proprio la campagna abbonamenti, però, è finita al centro delle polemiche: il nuovo regolamento introdotto dal Como ha diviso i tifosi, con alcune norme considerate troppo severe e restrittive.

Abbonamenti Como: le nuove regole per i tifosi

Il Como ha spiegato il suo piano nei dettagli. L'obiettivo è che ogni posto del Sinigaglia venga occupato da veri sostenitori, evitando che i biglietti finiscano nelle mani di tifosi delle squadre avversarie. Da qui nasce un regolamento rigido, destinato a cambiare le abitudini degli abbonati. La novità più discussa riguarda il numero minimo di presenze allo stadio. Chi acquisterà l'abbonamento dovrà assistere ad almeno 16 delle 19 partite casalinghe di campionato. In pratica saranno consentite soltanto tre assenze, mentre chi ne accumulerà di più senza preavviso e senza un motivo valido perderà il diritto di prelazione per il rinnovo dell'abbonamento.

Il club ha stabilito che i biglietti riservati ai propri tifosi potranno essere ceduti esclusivamente ad altri sostenitori lariani, così da evitare che nei settori di casa trovino posto gli avversari. Un'altra misura destinata a far discutere riguarda l'abbigliamento all'interno dello stadio. Nei settori riservati ai tifosi del Como non sarà consentito indossare maglie, sciarpe o altri simboli della squadra avversaria. In caso di comportamenti offensivi o discriminatori, il club potrà annullare il biglietto o negare il rinnovo dell'abbonamento.

La replica di Suwarso

Di fronte alle numerose critiche, il presidente Mirwan Suwarso è intervenuto sui social per chiarire la situazione. Il numero uno del Como ha precisato che chi non raggiungerà il numero minimo di presenze non perderà l'abbonamento durante la stagione. La "punizione" riguarderà la possibilità di rinnovarlo per l'anno successivo, senza alcuna revoca immediata. Lo stesso principio, ha spiegato, varrà anche per le altre disposizioni del regolamento. Se il club dovesse accorgersi che un posto viene utilizzato abitualmente da tifosi non del Como, il titolare perderà il diritto alla prelazione per il rinnovo.

Suwarso ha ribadito che l'obiettivo non è punire gli abbonati, ma premiare chi sostiene davvero la squadra. Negli ultimi anni la richiesta di biglietti ha superato di gran lunga l'offerta e, secondo il presidente, è capitato troppo spesso di vedere tifosi avversari festeggiare nei settori destinati ai lariani. Infine, il presidente ha chiarito che il divieto di indossare i colori della squadra ospite non riguarderà i bambini, assicurando che il club continuerà a fornire spiegazioni per evitare equivoci sugli spalti.

La stagione della svolta?

Al di là delle polemiche, l'attenzione è tutta per la nuova stagione. La prima partecipazione in Champions League è un traguardo storico e testimonia la crescita di un progetto che, nel giro di pochi anni, ha trasformato il club in una delle realtà più ambiziose del calcio italiano.

Dopo aver sorpreso tutti nella passata stagione, il Como vuole dimostrare che il successo non è stato un episodio isolato. In questo percorso anche il Sinigaglia dovrà fare la sua parte. L'idea del club è quella di creare un'atmosfera calda e all'altezza della aspettative, così da spingere la squadra anche nei momenti più difficili. Ed è proprio questa filosofia che ha portato all'introduzione delle nuove regole e a una rivoluzione destinata a produrre effetti immediati.

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