04 Aug, 2026 - 12:06

"Bro", Prime Video lancia una serie con Can Yaman come non lo abbiamo mai visto

"Bro", Prime Video lancia una serie con Can Yaman come non lo abbiamo mai visto

Can Yaman non potrebbe avere un ruolo più diverso da come siamo abituati a vederlo. Prime Video Italia alza l'asticella della curiosità, preparando per noi una serie di otto episodi e riportando sullo schermo un fantastico duo a cui il pubblico si era già affezionato nello show Mediaset "Viola come il mare" (lì erano Francesco Demir e Turi).

Giovanni Nasta e l'attore turco saranno protagonisti di "Bro", in arrivo sulla piattaforma streaming nel 2027.

La trama di "Bro", nuova serie di Prime Video

Ci immergiamo nella vicenda di due fratellastri, entrambi avvocati, Riccardo e Nicola Ridolfi, che saranno spinti a collaborare, nonostante abbiano visioni diverse su tutto.

Il fatto interessante è che Riccardo (Can Yaman), molto abile nella sua professione nello studio di famiglia, vive male la sua vita privata a causa di una profonda delusione amorosa.

Nicola, invece, è molto sicuro di sé, dal carisma irresistibile e disinvolto nel relazionarsi con le altre persone.

La trama li costringerà a stringere un patto per portare a termine la comune missione di tenere in piedi lo studio legale, mentre si confrontano con problemi familiari, di fiducia reciproca, carattere e sicurezza in se stessi.

Possiamo definire la serie, a tutti gli effetti, una buddy comedy, ovvero basata sulle divertenti disavventure di due personaggi che giocano sul loro essere opposti per buona parte della trama.

Diretta da Riccardo Donna e Tobia Campana, coprodotta da Amazon MGM Studios e Lux Vide, società del gruppo Fremantle, "Bro" sarà disponibile in esclusiva su Prime Video in tutto il mondo.

Il ruolo imprevedibile di Can Yaman

Dopo averlo visto più e più volte nelle commedie o nei drammi romantici, nel ruolo del poliziotto burbero e sicuro di sé, sex symbol di "Viola come il mare", e poi all'apice dell'eroe avventuriero impavido in "Sandokan", ecco che arriva qualcosa forse un po' fuori dalla comfort zone di Yaman: una parte in cui è sicuramente più insicuro e fragile e in cui qualcuno, in amore, lo ha ferito.

Il contrasto con il collega Nasta sarà esilarante e ci insegna bene che, a volte, tante delle nostre difficoltà nel relazionarci con gli altri dipendono da drammi interiori, traumi e caratteristiche legate all'animo,  oltre che all'aspetto esteriore.

Dando qualche piccola anticipazione sul suo personaggio, l'attore turco ha dichiarato al "Corriere della Sera":

virgolette
Fin da subito Bro mi ha entusiasmato perché mi dà la possibilità di interpretare un ruolo diverso da quelli che interpreto solitamente. È un’idea che abbiamo avuto io e Giovanni Nasta perché sul set di Viola come il mare ci divertivamo sempre insieme, e lui oltre ad essere un collega è anche un grande amico.Sono certo che anche con il team di produzione e con la regia di Riccardo Donna e Tobia Campana sarà una bellissima esperienza, abbiamo iniziato a girare pochi giorni fa. Bro sarà una sorpresa per tutti.

Qui interpreto un avvocato impacciato con le donne: mi farà tirare fuori un nuovo lato della mia personalità e questo è molto stimolante. È una sfida e io amo le sfide lavorative e mettermi in gioco come attore. Mi piace cambiare, sperimentare generi diversi. La comicità nei miei ultimi progetti è un aspetto che è venuto fuori meno, ma con Giovanni Nasta c’è una sintonia naturalmente comica."

Confermandoci così l'effetto sorpresa e quello inedito della sua interpretazione.

C'è anche da capire come abbia fatto a prendere la mano con il ruolo in sé e a cosa effettivamente l'attore abbia dovuto attaccarsi per rendere l'idea di un uomo apparentemente, ai nostri occhi di pubblico, così diverso da lui, per come ci è stato descritto finora il suo Riccardo. E allora si è aperto così, sempre nella stessa intervista:

virgolette
A chi non è successo almeno una volta nella vita? Soffrire per amore capita a tutti. Quando ami veramente puoi soffrire come chiunque altro.

E poi c'è il grande desiderio di provare l'esperienza di avere un fratello, almeno sul set. Per quanto ci fa sapere Yaman, è figlio unico:

virgolette
Avere un fratello di set mi fa conoscere una dinamica che nella vita reale non ho vissuto quotidianamente.
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