C'è una svolta nel caso di Mattia Maestri, morto a 13 anni dopo averne trascorsi nove in stato vegetativo. Nel 2017, all'età di quattro anni, aveva consumato un formaggio a latte crudo contaminato da Escherichia coli, contraendo la SEU, sindrome emolitico-uremica. All'indomani dei funerali, ai quali ha partecipato con commozione l'intera comunità di Coredo, la Procura di Trento ha bloccato la sepoltura, aprendo un fascicolo per omicidio colposo - come auspicato dalla famiglia - e disponendo l'autopsia sul corpo del ragazzino.
Il provvedimento con cui è stata bloccata la procedura di sepoltura è stato notificato alla famiglia nella mattinata del 3 agosto. Il pubblico ministero Giorgio Bocciarelli ha disposto gli esami autoptici, che dovranno approfondire le cause della morte e il nesso con le conseguenze della sindrome emolitico-uremica contratta dal 13enne nel 2017.
La morte di Mattia apre così un nuovo capitolo giudiziario. Nel marzo 2025 la Corte di Cassazione aveva confermato la condanna per lesioni personali gravissime nei confronti dell'ex presidente del caseificio sociale di Coredo, Lorenzo Biasi, e del casaro Gianluca Fornasari. Proprio nella struttura era stato prodotto e venduto il formaggio contaminato consumato dal bimbo.
Ora l'indagine per omicidio colposo, nella quale potranno confluire gli atti e gli accertamenti raccolti nei precedenti procedimenti per lesioni e frode in commercio che hanno riguardato i responsabili del caseificio. In caso di condanna, si terrebbe conto delle pene già inflitte e della provvisionale riconosciuta a Mattia e ai genitori.
Si sono tenuti, intanto, i funerali del ragazzino, che durante l'omelia il parroco don Raymond Marcieca ha ricordato come "un angelo" che ha vissuto "un calvario". Ad annunciarne la morte, domenica mattina, era stato il padre Giovanni Battista, che negli anni non ha mai smesso di chiedere giustizia e interventi legislativi per introdurre indicazioni obbligatorie sui possibili rischi dei prodotti a base di latte non pastorizzato.
I legali della famiglia avevano annunciato a Tag24 la volontà di presentare una denuncia per chiedere che si procedesse per omicidio colposo. Ipotizzando che la Procura avrebbe potuto muoversi d'ufficio, come in effetti è avvenuto. "Il nostro obiettivo - aveva aggiunto l'avvocato Paolo Chiariello - è fare in modo che venga applicata l'aggravante della colpa cosciente". Per ulteriori sviluppi bisognerà attendere.