La lacrimuccia sta per arrivare. Per Luca Argentero, il camice bianco del dottor Andrea Fanti è stato molto più di un semplice costume di scena: è diventato un compagno di viaggio dal 2020. Un periodo davvero complicato per tutti noi. La notizia che l'attore lascerà Doc ha colpito profondamente il pubblico, che si prepara a vivere l'ultimo ciclo di puntate della quarta stagione in arrivo sulla Rai.

L'annuncio è piovuto come un fulmine a ciel sereno. Maria Pia Ammirati, direttrice di Rai Fiction, ha confermato che la quarta stagione di Doc - Nelle tue mani, in arrivo su Rai 1 ad ottobre, rappresenterà l'ultimo giro di pista per l'amatissimo primario del Policlinico Ambrosiano di Milano.
L'attore torinese ha scelto di fermarsi, preferendo chiudere questa meravigliosa avventura prima che la trama potesse scivolare nella ripetitività. Del resto, un colosso televisivo come Doc richiede mesi e mesi di riprese ogni anno, e l'addio alla corsia permetterà ad Argentero di guardare oltre e dedicarsi a nuove sfide artistiche.
Non c'è da temere la chiusura della serie, però. La Rai non ha alcuna intenzione di rinunciare a uno dei suoi prodotti più forti e venduti all'estero, e i lavori per la quinta stagione sono già partiti. Gli autori stanno studiando un delicato passaggio di testimone, ma per non far rimpiangere la vecchia gestione cambierà radicalmente l'atmosfera dell'ospedale.
I nuovi episodi, infatti, inizieranno a strizzare l'occhio alle dinamiche del genere crime, portando in scena temi attuali e scottanti che toccano da vicino le ansie di tutti noi: si parlerà apertamente di pesanti tagli alla sanità pubblica, ma anche di inquietanti casi di medici killer, unendo alla classica linea medica una forte dose di suspense.

Sostituire il volto simbolo di una fiction di successo può sembrare un azzardo micidiale, ma la storia della nostra televisione insegna che il pubblico sa affezionarsi ai cambiamenti, se gestiti con la giusta cura. Basti pensare a quanto accaduto con Don Matteo, in cui l'addio storico di Terence Hill ha spianato la strada all'arrivo di Raoul Bova nei panni di Don Massimo, supportato da un personaggio fondamentale come il maresciallo Cecchini a fare da collante.
Una dinamica simile ha tenuto in piedi anche Che Dio ci aiuti, nata attorno alla figura di Elena Sofia Ricci e poi passata saldamente nelle mani di Francesca Chillemi e Valeria Fabrizi, lasciando spazio solo a qualche sporadico e gradito ritorno per un saluto veloce. Guardando al passato invece quando Giulio Scarpati ha lasciato il timone de Un medico in famiglia a Pietro Sermonti.
Forse al posto di Argentero vedremo come figura chiave il tanto amato Pierpaolo Spollon? Oppure arriverà un attore nuovo di zecca?
Per Luca Argentero, l'addio al Policlinico Ambrosiano aprirà le porte a una fase di totale libertà espressiva. I suoi fan non dovranno attendere molto per rivederlo all'opera: per il Natale 2026 è già atteso nelle sale cinematografiche con il nuovo film di Ferzan Ozpetek, dal titolo Nella gioia e nel dolore, in un ruolo che il regista ha dichiarato di aver cucito su misura per lui.
Senza contare le sue recenti incursioni in progetti diversi, come le vicende giudiziarie dell'Avvocato Ligas, che dimostrano la sua voglia di cambiare pelle ed esplorare territori lontani dalle corsie d'ospedale. Nel frattempo, non resta che godersi le repliche estive della terza stagione e prepararsi all'autunno per salutare, un'ultima volta, il dottor Andrea Fanti.