Reform UK rilancia il tema dell'immigrazione con un nuovo piano per fermare gli attraversamenti della Manica da parte dei migranti su piccole imbarcazioni. La proposta di Nigel Farage, chiamata "Operazione Fortezza", apre un nuovo confronto politico nel Regno Unito, mentre il partito affronta anche un calo nei sondaggi.
Il partito britannico di estrema destra Reform UK ha presentato, il 3 agosto 2026, un piano che, in caso di vittoria elettorale, prevederebbe il blocco dei migranti che tentano di attraversare il Canale della Manica a bordo di piccole imbarcazioni. Il piano è stato definito come "la più grande operazione militare" nella Manica "dalla Seconda guerra mondiale".
Il leader di Reform UK si è presentato a duna conferenza stampa tenutasi il 3 agosto con un opuscolo sul quale si legge: "Operazione Fortezza, Fermare l'invasione della Gran Bretagna".
Il piano di Reform UK, chiamato "Operazione Fortezza", è contenuto in un documento di 28 pagine.
Secondo quanto rivelato, il progetto prevederebbe l'impiego della Royal Navy britannica per intercettare le piccole imbarcazioni nella Manica e riportarle in Francia.
Il partito sostiene che la proposta sia conforme al diritto internazionale.
Le prossime elezioni britanniche sono previste per il 2029. Per poter attuare il piano, Reform UK dovrebbe quindi vincere la prossima tornata elettorale.
Sebbene Reform UK sostenga che il piano renderebbe impenetrabile questa rotta migratoria, la proposta del partito di Farage è stata ampiamente respinta sia dagli esperti sia dalle altre forze politiche.
A far discutere non è soltanto il contenuto della proposta di Reform UK ma anche il momento scelto per presentarla.
L'annuncio è arrivato pochi giorni dopo che decine di migliaia di migranti hanno raggiunto il territorio spagnolo in Nord Africa, Ceuta. Circa 60mila migranti hanno attraversato il confine per entrare nell'enclave spagnola e la maggior parte è poi tornata in Marocco.
L'ondata migratoria ha riaperto il dibattito sui flussi migratori verso l'Europa. Per Reform UK, il caso rappresenta un'ulteriore dimostrazione dell'urgenza di attuare il piano.
"Quanto accaduto a Ceuta durante il fine settimana dimostra quanto sia grave la situazione", ha dichiarato Farage.
Parallelamente, il partito deve affrontare anche una fase delicata sul piano politico, segnata dal calo nei sondaggi e da alcune controversie interne.
Negli ultimi giorni è emerso il calo di Reform UK nei sondaggi. Dopo il cambio alla guida del Partito Laburista e l'arrivo di Andy Burnham alla guida del governo britannico, i laburisti hanno superato Reform UK di Farage, che in precedenza aveva guidato i sondaggi per mesi.
Secondo un sondaggio di Survation, il Partito Laburista ha registrato un aumento dei consensi nella prima settimana successiva all'insediamento di Burnham, raggiungendo il 26 per cento delle preferenze e portandosi davanti a Reform, che si attestava al 24 per cento. Il confronto con i dati rilevati prima dell'annuncio delle dimissioni di Starmer, avvenuto a giugno, evidenzia un'inversione di tendenza: in quel periodo il Labour era al 19 per cento, mentre Reform UK aveva raggiunto il 27 per cento.
Sia Nigel Farage sia Reform UK attraversano inoltre una fase segnata da controversie. Il commissario per gli standard del Parlamento ha comunicato, il 3 agosto, di aver avviato, nella settimana precedente, un'indagine su una presunta "mancata dichiarazione" di un interesse finanziario da parte del vice leader del partito, Richard Tice.
Recentemente, il leader del partito di estrema destra Restore Britain, Rupert Lowe, ha rivolto un appello a Farage proponendo un'alleanza per sconfiggere la sinistra.
Lowe ha inoltre illustrato cinque punti sui quali i due schieramenti dovrebbero trovare una "strada comune", tra cui immigrazione, giustizia ed economia. Lowe è un ex esponente di Reform UK, dal quale è stato espulso nel 2025.