Il leader di Forza Italia ha messo nel mirino gli elettori delusi del Pd. A loro si è rivolto in più di un'occasione nelle ultime ore.
Agli elettori moderati delusi ha detto di guardare a Forza Italia, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni di Giuseppe Conte sul no al sostegno militare a Kiev. Il leader M5S ha chiarito che il suo partito non lo voterà in Parlamento scatenando le divisioni nel partito della segretaria Elly Schlein.
L'esistenza di un'ampia sacca di elettori Pd spaventati dal possibile spostamento a sinistra del partito sulla spinta degli alleati di M5s e Avs, non è un segreto neanche al Nazareno.
Ed è a quella sacca che punta il leader di Forza Italia, partito che nei sondaggi continua ad oscillare tra il 7 e l'8%, per ampliare il consenso azzurro.
A loro si riferiva quando, nella serata di domenica 2 luglio, intervenendo alla Versiliana ha inviato gli elettori moderati delusi a guardare a Forza Italia.
Ha spiegato Antonio Tajani, portando a sostegno della sua tesi gli addii eccellenti degli ultimi mesi, da Marianna Madia a Pina Picierno.
Un'apertura che non deve aver fatto piacere ai vertici dem alle prese con un momento molto delicato per il futuro dell'alleanza riformista.
Ieri il vicepremier azzurro aveva chiarito che dal suo punto di vista il centrosinistra non esisterebbe più, sostituito dalla sinistra.
Il leader di Forza Italia ha chiamato in causa direttamente Elly Schlein, definendo “preoccupante” il “silenzio assordante” della segretaria di fronte alle “esternazioni filorusse di Conte”.
Anche ieri, commentando le dichiarazioni del leader M5S, il ministro degli Esteri aveva messo nel mirino il Partito Democratico.