03 Aug, 2026 - 14:50

Delusi? Tajani punta a strappare gli elettori al Pd

Delusi? Tajani punta a strappare gli elettori al Pd

Il leader di Forza Italia ha messo nel mirino gli elettori delusi del Pd. A loro si è rivolto in più di un'occasione nelle ultime ore.

Agli elettori moderati delusi ha detto di guardare a Forza Italia, soprattutto alla luce delle ultime dichiarazioni di Giuseppe Conte sul no al sostegno militare a Kiev. Il leader M5S ha chiarito che il suo partito non lo voterà in Parlamento scatenando le divisioni nel partito della segretaria Elly Schlein.

L'esistenza di un'ampia sacca di elettori Pd spaventati dal possibile spostamento a sinistra del partito sulla spinta degli alleati di M5s e Avs, non è un segreto neanche al Nazareno. 

Ed è a quella sacca che punta il leader di Forza Italia, partito che nei sondaggi continua ad oscillare tra il 7 e l'8%, per ampliare il consenso azzurro.

Tajani punta agli elettori del Pd: “I moderati delusi guardino a Forza Italia 

A loro si riferiva quando, nella serata di domenica 2 luglio, intervenendo alla Versiliana ha inviato gli elettori moderati delusi a guardare a Forza Italia.

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Tanti cittadini italiani riformisti, centristi che hanno votato il Pd considerandolo un partito laburista. Ma oggi quella del Pd è una politica molto schierata a sinistra come quella di Avs e Conte.

Ha spiegato Antonio Tajani, portando a sostegno della sua tesi gli addii eccellenti degli ultimi mesi, da Marianna Madia a Pina Picierno.  

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“Quindi, io dico a quegli elettori che c'è una grande forza cristiana, liberale, riformista, europeista che si chiama Forza Italia che ha l'ambizione di essere il muro portante della politica italiana e che è aperto a tutti coloro che vogliono portare un mattone. Chiediamo a questi elettori di guardare a noi se vogliono veramente una politica liberale ed europeista. 

Un'apertura che non deve aver fatto piacere ai vertici dem alle prese con un momento molto delicato per il futuro dell'alleanza riformista.

Lo scontro su Conte e Kiev: Tajani attacca Schlein e il campo largo 

Ieri il vicepremier azzurro aveva chiarito che dal suo punto di vista il centrosinistra non esisterebbe più, sostituito dalla sinistra. 

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Centrosinistra? E' morto, esiste solo la sinistra. Non esiste più una componente moderata. I centristi sono stati tutti espulsi dalla coalizione. E ora non so se ci sarà anche un partito ispirato da Grillo. 

Stamattina, Tajani è tornato sulla questione campo largo e Giuseppe Conte, con un post sui suoi canali social.

Il leader di Forza Italia ha chiamato in causa direttamente Elly Schlein, definendo “preoccupante” il “silenzio assordante” della segretaria di fronte alle “esternazioni filorusse di Conte”.

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“La sinistra italiana ci dica se sta dalla parte del popolo ucraino o dalla parte di Putin. Se sta dalla parte della democrazia o dalla parte delle dittature. Se crede nella libertà oppure no. Se sta con l’Europa o contro l’Europa. 

Anche ieri, commentando le dichiarazioni del leader M5S, il ministro degli Esteri aveva messo nel mirino il Partito Democratico.

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Noi non partecipiamo alla guerra ma è giusto aiutare gli ucraini a difendersi. Poi se Conte decide di stare dalla parte della Russia... Magari chieda al suo alleato, il Pd, se sono d'accordo. Questa è la loro grande contraddizione. Decidano, dicano che vogliono fare in politica estera. 
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