Aung San Suu Kyi riappare dopo anni. L'ex leader del Myanmar ha incontrato un rappresentante del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR). Le fotografie dell'incontro, le prime diffuse dopo anni, rappresentano una rara prova delle sue condizioni di salute dopo un lungo periodo di quasi totale isolamento.
L'ex leader del Myanmar, Aung San Suu Kyi, ha incontrato il 3 agosto 2026 un rappresentante della Croce Rossa. Lo ha annunciato la portavoce del governo, Khine Khine Soe, in un post su Telegram.
L'incontro sarebbe avvenuto nella capitale Naypyidaw. Nelle due fotografie diffuse da diversi media si vede Suu Kyi vestita con abiti tradizionali del paese. Si vede inoltre la vincitrice del premio Nobel per la Pace mentre stringe la mano al rappresentante residente del Comitato Internazionale della Croce Rossa (CICR) in Myanmar, Arnaud de Baecque, all'interno di una stanza spoglia, con pareti rivestite in legno e arredata soltanto con due sedie e un tavolino. Non sono stati però diffusi ulteriori dettagli sull'incontro.
In una dichiarazione, il CICR ha confermato che un proprio delegato ha incontrato Suu Kyi.
"La visita si è svolta in conformità con gli standard e le procedure del CICR per le visite alle persone private della libertà. Ciò ha incluso l'opportunità di parlare in privato con Daw Aung San Suu Kyi", si legge in un comunicato del CICR.
In un'altra fotografia, invece, Aung San Suu Kyi si vede mentre taglia una torta di compleanno rosa con la scritta "Buon compleanno zia Suu 19.6.2026". In una quarta immagine compare soltanto la torta di compleanno. Le immagini sembrano essere state scattate durante i festeggiamenti per il suo 81esimo compleanno, il 19 giugno.
La detenzione di Aung San Suu Kyi e la rara apparizione pubblica
Aung San Suu Kyi è detenuta dal 2021, quando il governo civile da lei guidato è stato rovesciato dai militari con il colpo di stato del febbraio 2021. Dopo il suo arresto, l'ex leader birmana non è più apparsa in pubblico. Negli ultimi anni sono cresciuti gli interrogativi sul suo stato di salute e sulle sue condizioni di detenzione, mentre le autorità birmane hanno più volte ribadito che gode di "buona salute". I familiari e i collaboratori, però, non hanno contatti diretti con lei dal 2022.
Nel mese di aprile, Min Aung Hlaing, il generale che ha guidato il golpe del 2021, è stato nominato presidente del paese. Sempre ad aprile, le autorità birmane hanno annunciato che Aung San Suu Kyi è stata trasferita agli arresti domiciliari. Le autorità hanno inoltre ridotto la sua pena da 33 a 27 anni nell'ambito di un'amnistia concessa ai detenuti durante una festività buddista. Dopo la riduzione della condanna, restano ancora 18 anni da scontare.
Il recente incontro tra Suu Kyi e Arnaud de Baecque rappresenta, quindi, una rara apparizione pubblica del premio Nobel per la Pace da quando i militari hanno preso il potere nel paese.
È la figlia di Aung San, uno dei principali artefici dell'indipendenza del Myanmar dal Regno Unito, assassinato nel 1947. Negli anni Ottanta entrò in politica fondando la Lega Nazionale per la Democrazia (LND), diventando la principale oppositrice della giunta militare. Per gran parte del periodo tra il 1989 e il 2010 visse agli arresti domiciliari. Nel 1991 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace.
Dopo la vittoria elettorale della LND nel 2015, assunse la guida del governo del Myanmar ricoprendo l'incarico di consigliera di stato.
Nel febbraio 2021 i militari guidati dal generale Min Aung Hlaing rovesciarono il governo eletto con un colpo di stato e arrestarono Suu Kyi.