03 Aug, 2026 - 12:36

Barbie 2 rischia di saltare per i cachet di Margot Robbie e Ryan Gosling? Altre novità sul sequel

Barbie 2 rischia di saltare per i cachet di Margot Robbie e Ryan Gosling? Altre novità sul sequel

Il futuro di "Barbie" sembra sempre più incerto. Quando il film, nel 2023, è arrivato al suo clamoroso record al botteghino, contando più di 1,4 miliardi di dollari, per poi ottenere otto candidature agli Oscar, sembrava quasi automatico il fatto che la produzione desiderasse realizzarne un sequel.

A frenare tutti gli intenti, almeno stando alle prime dichiarazioni della regista Greta Gerwig e dell'attrice protagonista Margot Robbie, era la mancanza di un'idea convincente almeno quanto la prima e, per mesi, a parte sporadiche battute e allusioni, su "Barbie 2" non ci sono stati aggiornamenti.

A riaprire la questione, questa volta con un'inchiesta più concreta, è stato il "New York Times", che ha pubblicato un report secondo il quale gli intoppi, se così vogliamo chiamarli, riguardano attualmente le trattative con il team creativo.

A complicare tutto, la scadenza di dicembre, secondo cui i diritti del franchise potrebbero ritornare nelle mani di Mattel qualora non si raggiunga un accordo.

Adesso che il tema diventa sempre più caldo, a tre anni dall'uscita del film originale, pare sia emerso un altro nodo complicato da sciogliere, che riguarderebbe i cachet troppo alti richiesti dai due attori protagonisti: Margot Robbie e Ryan Gosling.

"Barbie 2", cachet di Margot Robbie e Ryan Gosling troppo alti?

Secondo il "New York Times", l'amministratore delegato di Warner Bros. Discovery, David Zaslav, si sarebbe mostrato piuttosto riluttante all'idea di offrire a Margot Robbie e Ryan Gosling, rispettivamente i nostri adorati Barbie e Ken, dei ricchi contratti per il secondo film.

Gosling, che ricordiamolo, è stato candidato all'Oscar come miglior attore non protagonista per il ruolo di Ken, avrebbe chiesto un compenso di 20 milioni di dollari per tornare nel suo ruolo.

Un portavoce della Warner Bros., invece, avrebbe dichiarato che non è mai stato raggiunto un accordo già approvato e poi ritirato.

La posizione di Greta Gerwig e Noah Baumbach

La stessa Gerwig e il compagno Noah Baumbach, co-sceneggiatore del film, infatti, pare si stiano muovendo con cautela, senza rivelare ancora la loro idea allo studio, almeno fino alla fine delle trattative.

Sarebbe questa soprattutto una mossa negoziale potente. La sceneggiatura è il maggiore potere contrattuale di Gerwig e Baumbach. Mostrare subito l’idea significherebbe rinunciare a parte di quel vantaggio: lo studio potrebbe valutare il concept, svilupparlo o cercare alternative senza aver ancora garantito a Gerwig e Baumbach controllo creativo, compensi e coinvolgimento effettivo nel progetto.

(Questa, ovviamente, è una nostra lettura logica della dinamica, non un retroscena confermato).

Il primo "Barbie" non prevedeva obblighi contrattuali per eventuali sequel: Gerwig, Robbie e Gosling avevano firmato per un solo film. Perciò ora possono rinegoziare da una posizione molto più forte, dato l'enorme successo commerciale del primo capitolo.

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