In attesa di raggiungere il traguardo di governo più longevo della storia della Repubblica italiana, Giorgia Meloni un record lo ha già infranto: quello di permanenza in cima alla classifica dei leader di partito più amati.
La leader di Fratelli d'Italia detiene, infatti, lo scettro della preferita dagli italiani da ben 48 mesi, 4 anni come quelli da cui è a Palazzo Chigi. Difficilmente un leader politico riesce a conservare la "fiducia" degli elettori così a lungo, soprattutto se al governo.
A certificare il record della premier c'è l'ultimo rapporto Human Index di Spin Factor in collaborazione con EMG Different, un innovativo indice di convergenza che mette insieme i sondaggi con il sentiment social (misura quanto la gente parla di un leader o di un partito e se ne parla bene o male).
La rilevazione, tuttavia, si fa interessante soprattutto in casa centrosinistra dove Giuseppe Conte supera Elly Schlein. In tempi di primarie per la leadership della coalizione progressista non è un dato da sottovalutare.
Da quattro anni Giorgia Meloni continua ad essere la leader politica più amata dagli italiani. Un record se si considera che la popolarità dei leader solitamente è inversamente proporzionale agli anni di governo.
In questo caso, Giorgia Meloni, ha invertito i pronostici restando la preferita degli elettori - che nel settembre 2022 l'hanno portata a Palazzo Chigi - anche da Presidente del Consiglio.
In base ai dati incrociati tra sondaggi e sentiment social, la leader di Fratelli d'Italia ottiene il 42,2% delle preferenze, quasi un italiano su due la preferisce agli altri leader politici. Una popolarità che sicuramente si rivelerà utile tra un anno, quando dovrà ripresentarsi agli elettori per la riconferma alla guida del Paese.
In casa centrodestra, il secondo leader più amato è il segretario di Forza Italia, Antonio Tajani, che si attesta in terza posizione con il 29%, superato quest'anno da Giuseppe Conte.
La new entry di quest'anno è Roberto Vannacci che per la prima volta entra in top five con il 25,2% delle preferenze, ovvero, un italiano su quattro lo preferisce agli altri leader politici. Una notizia, anche questa, da non sottovalutare in chiave Politiche 2027.
Veniamo al centrosinistra e alle note dolenti, per Elly Schlein, e a quelle dolci per Giuseppe Conte. Il leader del Movimento 5 Stelle è il secondo leader preferito dagli italiani e il primo del centrosinistra. Ha ottenuto il 33,1%, che tradotto significa un italiano su tre.
La segretaria del Pd, Elly Schlein è solo quarta con il 27,5%, un po' poco se si considera che da qui a qualche mese dovrà - molto probabilmente sfidare l'alleato pentastellato per la leadership della coalizione.
Se nel centrodestra la leadership indiscussa spetta a Giorgia Meloni, nel centrosinistra la situazione è più complicata. Il campo progressista, infatti, non ha ancora deciso chi guiderà la coalizione, ovvero chi, in caso di vittoria, andrà a Palazzo Chigi.
La segretaria dem, leader del primo partito di centrosinistra? O Giuseppe Conte che ha già guidato due governi e godrebbe di maggiore popolarità personale? La partita molto probabilmente si giocherà ai gazebo con primarie di coalizione aperte come chiede il M5s, o riservate solo ai tesserati come preferirebbe il Pd.
Se il centrodestra arriva al voto con una leadership ormai consolidata, nel centrosinistra il nodo resta ancora irrisolto.
Il sorpasso di Giuseppe Conte su Elly Schlein non cambia da solo gli equilibri, ma rafforza la sua candidatura naturale alla guida della coalizione. Per il campo progressista, più che il consenso dei singoli leader, la vera sfida sarà trovare una sintesi politica credibile prima delle elezioni.