Tragedia nei cieli del Perù. Un aereo turistico impegnato in un volo panoramico sopra le Linee di Nazca è precipitato l'1 agosto 2026. Nell'incidente sono morte tutte le 13 persone a bordo, mentre le autorità hanno avviato un'indagine per chiarire le cause dello schianto.
Un aereo turistico che sorvolava le Linee di Nazca, in Perù, è precipitato l'1 agosto 2026. Nell'incidente non ci sono stati sopravvissuti. Hanno perso la vita tutte le 13 persone presenti a bordo: 11 turisti e 2 piloti.
Secondo quanto emerge dalle prime ricostruzioni, a bordo vi erano sette passeggeri di nazionalità italiana, due spagnoli e due tedeschi.
Il velivolo della compagnia Aerodiana sarebbe decollato intorno alle 13:00 ora locale (le 20 italiane). Avrebbe poi perso il contatto con la torre di controllo. L'incidente sarebbe avvenuto pochi minuti dopo la partenza nei pressi dell'aeroporto di Maria Reiche.
L'aereo sarebbe precipitato al suolo a circa 6 chilometri dalla città di Nasca nella regione di Ica che si trova nel Perù sud-centrale. Secondo quanto riportato dai media, dopo lo schianto il velivolo ha preso immediatamente fuoco, impedendo ogni tentativo di soccorso alle persone a bordo.
Le autorità peruviane hanno avviato un'indagine per accertare le cause dell'incidente.
Le Linee di Nazca sono enormi geoglifi tracciati nel deserto del Perù meridionale. Sono considerate uno dei più grandi misteri archeologici del mondo e dal 1994 fanno parte del patrimonio mondiale dell'UNESCO. Le incisioni risalgono al periodo compreso tra il 200 a.C. e il 600 d.C. e raffigurano animali, come il colibrì e la scimmia, oltre a figure umane. I geoglifi sono apprezzabili soprattutto dall'alto.
Diverse compagnie offrono voli turistici sopra le Linee di Nazca. Purtroppo non è il primo incidente di questo tipo. In un precedente incidente, avvenuto nel 2022, avevano perso la vita sette persone.