01 Aug, 2026 - 10:27

"Barbie 2", trattative in stallo: i diritti potrebbero tornare a Mattel

"Barbie 2", trattative in stallo: i diritti potrebbero tornare a Mattel

Un tempo si parlava di incertezze, specie dal punto di vista delle idee, per "Barbie 2". Dato il successo clamoroso al botteghino del film del 2023 diretto da Greta Gerwig, "Barbie", (interpretato da Margot Robbie e Ryan Gosling) ci si aspettava la conferma quasi immediata di un sequel ma, sin dalle prime domande in merito, la stessa regista si diceva contraria, almeno fino a quando non vi fossero certezze su un'ottima idea per continuare, dal momento che il dramma esistenziale della protagonista era stato risolto con il primo film e sarebbe stato difficile trovare un'idea altrettanto potente:

virgolette
Serve un'altra idea coraggiosa,

dichiarava a CBS nell'estate 2024.

virgolette
Con Barbie la questione fondamentale era che amavo Barbie. [...] Se troveremo uno spunto per il sequel (ndr.), lo utilizzeremo. In caso contrario, non proseguiremo la storia.


Adesso qualcosa è cambiato.

A Warner Bros. mancherebbe poco tempo per arrivare a un accordo con il team creativo e, contrariamente a quanto si pensasse, la regista ha un'idea, ma non l'ha ancora condivisa con la casa di produzione: perché?

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Immagine tratta direttamente dal trailer di Barbie.

Il sequel di "Barbie" ha una scadenza: Warner Bros. deve chiudere entro dicembre

A due anni dalle dichiarazioni incerte di Gerwig su un eventuale sequel, la storia si è evoluta e, grazie al New York Times, apprendiamo che sì, siamo in un periodo di stallo rispetto al sequel di "Barbie", ma non per ragioni creative, bensì di trattativa.

Warner Bros. è alle strette: secondo il quotidiano avrebbe tempo fino a dicembre 2026 per trovare un accordo con il team creativo e confermare il sequel.

Se, arrivati alla data stabilita, non si dovesse trovare un compromesso, i diritti per realizzare "Barbie 2" tornerebbero interamente a Mattel e Warner Bros. sarebbe costretta a rinunciare al franchise.

Una corsa contro il tempo, nemmeno troppo semplice da vincere, se consideriamo che il NYT ha rivelato anche che Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling non avevano firmato alcun contratto che li obbligasse a proseguire con Warner Bros. per un sequel e che, soprattutto, la regista e il compagno, co-sceneggiatore del primo film, Noah Baumbach, avrebbero già l'idea per il secondo capitolo, ma non l'hanno ancora condivisa con lo studio.

Il coinvolgimento creativo di Gerwig è il nodo decisivo del progetto

Greta Gerwig e Noah Baumbach, che hanno scritto insieme il primo film, non avrebbero ancora parlato della loro idea con la direzione Warner Bros., in quanto pare intendano prima chiarire i criteri contrattuali del progetto, facendo luce sul loro coinvolgimento, specie a livello creativo.

Una scelta sicuramente incoraggiata dalla posizione di vantaggio data dal trionfo del primo film, che ha incassato più di 1,4 miliardi di dollari, entrando nella storia come il film di maggior successo della casa di produzione.

Ed è chiaro che il pubblico, arrivato a questo punto, è fidelizzato anche grazie alla sicurezza di trovare le stesse mani autoriali e lo stesso cast nei ruoli principali: difficilmente accetterebbe un'opera senza Gerwig, Robbie o Gosling.

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Immagine tratta direttamente dal trailer di Barbie.

Proprio per questi motivi, è facile pensare che Warner Bros. potrebbe affrettarsi per sentire le ragioni degli sceneggiatori e lanciarsi, il prima possibile, al lavoro sul secondo capitolo. Ma al momento sono solo supposizioni, poiché non ci sono conferme ufficiali.

Margot Robbie non era convinta del sequel di "Barbie"

Resta da vedere anche cosa ne pensano gli attori e fare in modo che gli impegni di Greta Gerwig sul remake de "Le cronache di Narnia" possano incastrarsi al meglio con questo eventuale progetto.

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Immagine tratta direttamente dal trailer di Barbie.

A gennaio 2024 Margot Robbie non sembrava affatto convinta all'idea di un sequel.

Come riportato su "Variety", l'attrice protagonista del film dichiarava:

virgolette
È divertente constatare questa reazione istintiva al giorno d'oggi, in cui tutti chiedono immediatamente di vedere un sequel. Non credo che fosse così 20 anni fa. Questo film non è stato concepito come una trilogia. È stato messo tutto in Barbie ed è così che lavora Greta. Lei finisce ogni film svuotata, sentendosi come se non potesse mai fare un altro film perché ha messo tutto quello che aveva in quello che ha appena finito. Quindi non so cosa ci vorrebbe per riempire di nuovo quella tazza.Per lei o per noi. Penso che anche la Warner sarebbe d'accordo. Non so nemmeno come potrebbe essere un altro film. Vogliamo realizzare altri film che abbiano l'effetto che ha avuto Barbie. Non so se deve per forza essere Barbie 2. Perché non potrebbe essere un'altra grande, originale, audace idea in cui coinvolgiamo un regista straordinario, un grande budget da utilizzare e la fiducia di un enorme conglomerato media alle spalle per divertirsi davvero? È questo che voglio fare!
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