Un tempo si parlava di incertezze, specie dal punto di vista delle idee, per "Barbie 2". Dato il successo clamoroso al botteghino del film del 2023 diretto da Greta Gerwig, "Barbie", (interpretato da Margot Robbie e Ryan Gosling) ci si aspettava la conferma quasi immediata di un sequel ma, sin dalle prime domande in merito, la stessa regista si diceva contraria, almeno fino a quando non vi fossero certezze su un'ottima idea per continuare, dal momento che il dramma esistenziale della protagonista era stato risolto con il primo film e sarebbe stato difficile trovare un'idea altrettanto potente:
dichiarava a CBS nell'estate 2024.
Adesso qualcosa è cambiato.
A Warner Bros. mancherebbe poco tempo per arrivare a un accordo con il team creativo e, contrariamente a quanto si pensasse, la regista ha un'idea, ma non l'ha ancora condivisa con la casa di produzione: perché?

Immagine tratta direttamente dal trailer di Barbie.
A due anni dalle dichiarazioni incerte di Gerwig su un eventuale sequel, la storia si è evoluta e, grazie al New York Times, apprendiamo che sì, siamo in un periodo di stallo rispetto al sequel di "Barbie", ma non per ragioni creative, bensì di trattativa.
Warner Bros. è alle strette: secondo il quotidiano avrebbe tempo fino a dicembre 2026 per trovare un accordo con il team creativo e confermare il sequel.
Se, arrivati alla data stabilita, non si dovesse trovare un compromesso, i diritti per realizzare "Barbie 2" tornerebbero interamente a Mattel e Warner Bros. sarebbe costretta a rinunciare al franchise.
Una corsa contro il tempo, nemmeno troppo semplice da vincere, se consideriamo che il NYT ha rivelato anche che Greta Gerwig, Margot Robbie e Ryan Gosling non avevano firmato alcun contratto che li obbligasse a proseguire con Warner Bros. per un sequel e che, soprattutto, la regista e il compagno, co-sceneggiatore del primo film, Noah Baumbach, avrebbero già l'idea per il secondo capitolo, ma non l'hanno ancora condivisa con lo studio.
Greta Gerwig e Noah Baumbach, che hanno scritto insieme il primo film, non avrebbero ancora parlato della loro idea con la direzione Warner Bros., in quanto pare intendano prima chiarire i criteri contrattuali del progetto, facendo luce sul loro coinvolgimento, specie a livello creativo.
Una scelta sicuramente incoraggiata dalla posizione di vantaggio data dal trionfo del primo film, che ha incassato più di 1,4 miliardi di dollari, entrando nella storia come il film di maggior successo della casa di produzione.
Ed è chiaro che il pubblico, arrivato a questo punto, è fidelizzato anche grazie alla sicurezza di trovare le stesse mani autoriali e lo stesso cast nei ruoli principali: difficilmente accetterebbe un'opera senza Gerwig, Robbie o Gosling.

Immagine tratta direttamente dal trailer di Barbie.
Proprio per questi motivi, è facile pensare che Warner Bros. potrebbe affrettarsi per sentire le ragioni degli sceneggiatori e lanciarsi, il prima possibile, al lavoro sul secondo capitolo. Ma al momento sono solo supposizioni, poiché non ci sono conferme ufficiali.
Resta da vedere anche cosa ne pensano gli attori e fare in modo che gli impegni di Greta Gerwig sul remake de "Le cronache di Narnia" possano incastrarsi al meglio con questo eventuale progetto.

Immagine tratta direttamente dal trailer di Barbie.
A gennaio 2024 Margot Robbie non sembrava affatto convinta all'idea di un sequel.
Come riportato su "Variety", l'attrice protagonista del film dichiarava: