Non è famoso in Italia quanto in America, ma con l'uscita dell'adattamento in serie tv su Disney Plus, il prodotto già promette bene per tutti coloro che da noi amano i teen drama conditi di noir, nostalgia e atmosfere disturbanti.
"The Shards", il nuovo show diretto da Ryan Murphy, tratto dal romanzo del 2023 "Le schegge" (questo il titolo italiano, edito da Einaudi) di Bret Easton Ellis, il famoso autore statunitense creatore del fenomeno "American Psycho", vede nel cast Igby Rigney, Homer Gere e Kaia Gerber e arriverà sulla piattaforma con i suoi primi episodi il 6 agosto 2026.
Ci sono alte aspettative (e un po' di scetticismo) da parte di chi ha già letto il libro. Anticipazioni e curiosità hanno già catturato, d'altra parte, l'attezione degli spettatori meno navigati tra le opere letterarie di Ellis, attratti più che mai dall'atmosfera anni ottanta, dal liceo elitario di Los Angeles, la Buckley, e ovviamente dal fatto che ci sarà un serial killer che incombe sulla città e che romperà per sempre la bolla di privilegio e spensieratezza del gruppo di giovani ragazzi al centro dell'opera.
La voce ossessiva, indagatoria e protagonista è quella di Bret, alter ego dell'autore, qui interpretato dall'attore 23enne Igby Rigney.
Quello che all'inizio non convinceva su "The Shards" era stata la prima locandina di uscita della serie. Diversi ragazzi in fila, immersi a metà in una piscina con scenario notturno sullo sfondo.
Hanno sguardi e visi più sensuali che inquietanti, sono semidisegnati e ci ricordavano, nemmeno troppo lontanamente, l'atmosfera di uno young adult.
Questo decisamente non aveva affatto rincuorato i fan di Bret Ellis che, invece, al contrario, prediligono il filo noir, quello crudo e thriller che ci si aspetta da uno show tratto da un libro del genere.
Altra rappresentazione che poco aveva convinto, almeno in prima battuta, i fan su "The Shards" è stata forse la scelta di Homer Gere nei panni di Robert Mallory che sì, qui ha decisamente sguardo e velo piuttosto sinistri, ma che forse non è proprio come fisicamente ce lo descriveva Ellis nel romanzo: un dio greco adolescente, biondo e scolpito, alto, emblema di bellezza, dagli occhi verdi, una fossetta sul mento, naso aquilino, possente e ben proporzionato.
Insomma, Gere, figlio del grande Richard, è un bellissimo ragazzo, con delle vibes decisamente simili a quelli che si respirano nel romanzo, ma forse qualcuno si aspettava un personaggio esteticamente canonico.

Homer Gere nel trailer di The Shards.
A far ricredere, più avanti, e in positivo, gli spettatori, potrebbero essere le nuove scene in cui tra il sospettoso Bret e Robert Mallory si respirà già un alto livello di tensione.
Altro rischio, smentito forse dal clima della première e dalle versioni americane del trailer, diverse da quelle italiane (in parte tagliate), è rappresentato dal dilagante punto di vista omosessuale presente nel romanzo.
Il primissimo taser uscito in Italia sembrava aver tagliato completamente la componente omoerotica, mentre se si osservano clip diffuse in originale, si intravedono già sequenze in cui il protagonista è in intima compagnia con Matt Kellner, personaggio fondamentale per la sessualità di Bret e, in generale, per gli inneschi noir della trama:

Estratto dalla clip versione internazionale.
Insomma, ci sono stati dei momenti di sussulto ora smentiti, ora ripresi, e che potranno essere confermati solo dallo show. A rassicurare di più è la presenza di Ryan Murphy, dichiaratamente vicino ai temi descritti nel libro per lo stile, i generi finora affrontati, la maestria nel trattare l'horror, il glamour, il sensuale e il macabro e l' ossessivo.
Ricordiamoci che tra i numerosi progetti è stato lui a lanciare l'epoca di "American Horror Story" e a fare successo con la serie "Monsters", quella che su Netflix ci ha raccontato i risvolti macabri e psicologici di diversi killer, e che ha spopolato in tutto il mondo.
Le aspettative sono alte, se consideriamo che lo stesso Bret Easton Ellis, autore del romanzo originale, ha collaborato con il regista per la realizzazione della serie.
Ed è proprio questa combo ad alzare le aspettative. I due artisti sembrano molto simili tra loro anche nel modo di presentare topoi, scene, personaggi, clima thriller, erotismo.
Altro elemento che sicuramente è piaciuto al pubblico è l'accoppiata, spesso odiata quando si legge, ma sicuramente gradevole alla vista sul red carpet, di Susan Raynolds e Robert Mallory, rispettivamente interpretati da Kaia Gerber e Homer Gere, figli una di Cindy Crowford e l'altro di Richard Gere, che un tempo erano una delle coppie più amate di Hollywood.
Trovata di marketing o coincidenza calzante, questa, dal momento che non ci si potrebbe immaginare una Susan diversa e che proprio Gere, lo dice lo stesso autore nel suo romanzo semi-autobiografico, è il sogno erotico e ispiratore del protagonista, Bret.
Bret Easton Ellis, nonostante sia il padre dell'opera principale, ha avuto solo un ruolo marginale nella serie. Ha scritto una bozza dei primi due episodi (in totale sono 10), ai quali ha poi lavorato anche Murphy.
L'autore, che è anche produttore esecutivo dello show, non era presente alla première di lunedì 27 luglio, non è stato a stretto contatto con gli attori, nonostante li abbia conosciuti, e pare non si sia impegnato molto nella promozione della serie. Ha preferito lasciare il più possibile libertà al regista.
Brad Simpson, produttore esecutivo e collaboratore di lunga data di Murphy, a The Hollywood Reporter in occasione della première di "The Shards" ha dichiarato su Ellis:
Kaia Gerber ha affermato di aver cercato di rimanere fedele alla rappresentazione di Susan Reynolds del libro e che la serie