30 Jul, 2026 - 17:00

Da Pjanic a Evra: quando il mercato passa (anche) dai consigli degli ex giocatori

Da Pjanic a Evra: quando il mercato passa (anche) dai consigli degli ex giocatori

Nel calcio moderno le trattative di mercato dipendono spesso da strategie societarie, agenti e grandi operazioni economiche. Eppure, dietro alcune scelte, può nascondersi qualcosa di meno evidente: il consiglio di un ex giocatore. Non un dirigente, non un consulente del club, ma una figura capace di influenzare una decisione grazie al proprio prestigio e ai rapporti costruiti negli anni. 

È il caso di Miralem Pjanic, che in questi giorni ha avuto un ruolo importante nella trattativa che ha portato il giovane bosniaco Kerim Alajbegović alla Juventus. Un esempio che riporta alla luce altri episodi simili, in cui le parole di un ex campione hanno fatto la differenza sul mercato.

Pjanic e Alajbegović, il valore dell'esperienza

La trattativa per Alajbegović racconta bene il peso di certe figure. Pjanic ha lasciato la Juventus nel 2020, dopo quattro stagioni in bianconero, e oggi non ricopre alcun ruolo all’interno della società. Eppure, il suo rapporto con l’ambiente juventino è rimasto forte. L’ex centrocampista ha speso parole importanti per convincere il giovane connazionale a scegliere Torino, raccontandogli il valore della maglia bianconera e l’importanza di entrare a far parte di una delle società più prestigiose d’Europa. 

Un ruolo diventato ancora più evidente dopo la foto dell’incontro con il padre del diciottenne, momento che testimonia come Pjanic abbia deciso di mettere a disposizione la propria esperienza e la propria credibilità. Non stiamo parlando di una trattativa ufficiale, ma di un semplice consiglio che ha avuto un ruolo fondamentale. D'altronde, in un mercato dove a fare la differenza sono i dettagli, anche una semplice conversazione può diventare decisiva.

Evra, Herrera e gli altri precedenti

Un caso molto simile si verificò tra Patrice Evra e Anthony Martial. Nel 2015 Martial era uno dei giovani più promettenti d’Europa e il Manchester United investì una cifra importante per strapparlo al Monaco. Dietro quella scelta, però, ci fu il consiglio di una leggenda dei Red Devils. Evra aveva lasciato Manchester l’anno precedente per trasferirsi alla Juventus, dopo otto stagioni e vari successi con lo United. Non aveva più alcun legame professionale con il club inglese, ma il suo rapporto con la società era rimasto intatto. 

Martial raccontò che Evra gli parlò benissimo del Manchester United, definendolo un "club di campioni" e spiegandogli cosa significasse indossare quella maglia. Lo stesso avvenne tra Edinson Cavani e Ander Herrera. Lo spagnolo aveva lasciato lo United nel 2019 per trasferirsi al Paris Saint-Germain, dove avrebbe poi conosciuto l’attaccante uruguaiano. Nell'affare che portò il Matador a Manchester ci fu proprio lo zampino di Herrera, che lo convinse a sposare la causa dei Red Devils.

Il peso delle relazioni sul mercato

Questi episodi dimostrano come il mercato non si muova soltanto grazie ai dirigenti o agli agenti. A volte, a fare la differenza, è il rapporto di fiducia costruito negli anni da un ex giocatore, capace di raccontare un club meglio di chiunque altro. È proprio questo l'aspetto che rende unico il caso di Pjanic.

L'ex centrocampista della Juve non aveva alcun ruolo nella trattativa per Alajbegović, né interessi diretti nell'operazione. Eppure, ha deciso di mettersi in gioco, incontrando il padre del talento bosniaco e raccontando cosa significhi vestire la maglia bianconera. Un gesto di riconoscenza verso una società che non lo ha mai dimenticato e che, dopo questo regalo, lo ricorderà con ancora più affetto.

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