Niente più fotografie e appuntamenti in Comune ogni dieci anni. Da oggi, 30 luglio 2026, chi ha già compiuto 70 anni potrà ottenere una Carta d'identità elettronica senza scadenza. La nuova Cie avrà infatti validità illimitata e potrà essere utilizzata per l'espatrio nei Paesi che accettano il documento italiano al posto del passaporto.
Una novità introdotta dal decreto Pnrr, che punta a semplificare gli adempimenti amministrativi per i cittadini più anziani e, allo stesso tempo, ad alleggerire il lavoro degli uffici comunali. Non tutte le carte degli ultrasettantenni, però, diventeranno automaticamente "a vita": ecco chi riguarda davvero la misura.
Il requisito anagrafico deve essere posseduto al momento della richiesta. Chi presenta la domanda a 69 anni, anche se compirà 70 anni poco tempo dopo, riceverà quindi una Carta d'identità elettronica con la consueta durata prevista per i cittadini adulti. Anche le CIE già rilasciate continueranno ad avere una data di scadenza: la norma non è retroattiva.
Chi ha più di 70 anni ma possiede una carta valida non dovrà recarsi subito in Comune per sostituirla: potrà utilizzarla fino alla sua naturale scadenza, ricevendo quella illimitata al successivo rinnovo. La richiesta di una nuova carta resta possibile anche nei casi di furto, smarrimento o deterioramento. Se in quel momento il titolare avrà compiuto 70 anni, il documento sostitutivo sarà rilasciato con validità illimitata.
Il formato resterà invariato e con esso fotografia, colori e microchip. Al posto della data di scadenza, sul fronte della tessera comparirà la dicitura "ILLIMITATA". Nella zona a lettura ottica presente sul retro, conosciuta come MRZ e utilizzata dai sistemi automatici di controllo, sarà invece inserita la sequenza convenzionale "990101".
La procedura di richiesta non cambia rispetto a quella prevista per una normale Carta d'identità elettronica. Il cittadino deve rivolgersi al Comune di residenza o di dimora e seguire le modalità di prenotazione stabilite dall'amministrazione locale.
All'appuntamento è necessario presentare una fototessera recente e conforme agli standard previsti per il passaporto, la vecchia carta d'identità e il codice fiscale. In caso di primo rilascio occorre mostrare un altro documento di riconoscimento valido: chi non ne possiede uno deve presentarsi accompagnato da due testimoni.
Durante la procedura, allo sportello vengono controllati i dati anagrafici e acquisite la firma e le impronte digitali. Il richiedente può inoltre scegliere se ricevere la carta all'indirizzo indicato oppure ritirarla in Comune. Il costo base nazionale è pari a 16,79 euro, a cui possono aggiungersi i diritti fissi e quelli di segreteria.
L'emissione non è, appunto, immediata: ogni carta viene prodotta dall’Istituto Poligrafico e Zecca dello Stato e viene recapitata entro sei giorni lavorativi. Nel caso dei richiedenti protezione internazionale continuerà ad avere una durata di tre anni. Nei casi in cui non sia possibile temporaneamente acquisire le impronte digitali, di dodici mesi.
La carta senza scadenza potrà essere utilizzata anche per viaggiare all'estero, purché il titolare non abbia impedimenti all'espatrio e il Paese di destinazione la accetti come documento di viaggio. Prima della partenza sarà necessario verificare - come accadeva prima - quali documenti siano richiesti dalle autorità del Paese di destinazione.
Esiste inoltre una differenza tra la durata della carta come documento fisico e quella del certificato elettronico contenuto nel microchip. La funzione "Entra con CIE", utilizzata per accedere ai servizi online della Pubblica amministrazione e degli altri soggetti abilitati, continuerà ad avere una durata massima di dieci anni.
Dopo questo periodo, la carta resterà valida per dimostrare l'identità del titolare, ma non potrà più essere utilizzata per autenticarsi online. L'ultrasettantenne che vorrà continuare a usufruire dei servizi dovrà quindi richiederne una nuova, con la conseguente revoca del documento precedente.
Una limitazione analoga riguarda i controlli automatizzati alle frontiere. Gli e-gates presenti negli aeroporti potranno leggere automaticamente il documento soltanto nei primi dieci anni dalla sua emissione. Trascorso questo periodo, la carta continuerà a essere valida per l'espatrio, ma dovrà essere sottoposta al controllo manuale degli agenti.
La novità entra in vigore a pochi giorni da un'altra importante scadenza. Dal 3 agosto 2026 le carte d'identità cartacee non potranno più essere utilizzate per l'espatrio, anche nel caso in cui riportino una data di validità successiva, a prescindere dall'età dei titolari. Chi possiede soltanto una carta d'identità cartacea e deve partire per l'estero dovrà quindi munirsi di una CIE o di un passaporto valido.