Pavel Durov torna al centro di una vicenda giudiziaria. Il Servizio di sicurezza federale russo (Fsb) ha annunciato di aver emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del fondatore e CEO di Telegram. Durov è stato accusato di "complicità nel terrorismo".
La Russia ha emesso un mandato di arresto internazionale nei confronti del fondatore e amministratore delegato di Telegram, Pavel Durov.
Le autorità russe hanno accusato Durov di favoreggiamento del terrorismo.
Nel mese di febbraio, un giornale russo aveva riportato che le autorità avevano avviato un procedimento penale contro Durov con l'accusa di favoreggiamento di attività terroristiche.
Il 29 luglio 2026, il Servizio Federale di Sicurezza russo (Fsb) ha annunciato formalmente l'accusa nei confronti di Durov, sostenendo che la piattaforma non sarebbe riuscita a smantellare, secondo quanto riportato dall'agenzia russa Tass, "canali, chat e bot" utilizzati dai "servizi segreti ucraini e da organizzazioni terroristiche ed estremiste" per preparare e coordinare "atti di sabotaggio e terrorismo, omicidi di massa e frodi informatiche" in Russia. Secondo le autorità, queste attività avrebbero provocato vittime, tra cui donne e bambini, e ingenti danni materiali.
L'agenzia ha inoltre affermato che, nell'ultimo anno, sono stati arrestati 46 utenti dei chatbot, di età compresa tra i 12 e i 22 anni, con accuse che includono aggressioni contro le forze dell'ordine, incendi dolosi e altri reati.
Telegram continua ad essere una delle piattaforme di messaggistica più utilizzate in Russia, con decine di milioni di utenti, nonostante le restrizioni imposte dalle autorità nell'ambito del rafforzamento dei controlli su internet. L'app è inoltre largamente utilizzata anche in Ucraina.
Non ci sono stati commenti ufficiali da parte di Durov. Sebbene non vi siano stati commenti sui canali ufficiali del fondatore di Telegram, sull'account ufficiale della piattaforma su X è stata pubblicata una fotografia di Durov che mostra il dito medio. Il post non contiene alcuna didascalia.
— Telegram Messenger (@telegram) July 29, 2026
Pavel Durov è nato il 10 ottobre 1984 a Leningrado nell'allora Unione Sovietica. Ha studiato inglese e traduzione presso l'Università Statale di San Pietroburgo.
Nel 2006 ha cofondato il social network VKontakte (VK) e infatti Durov è spesso definito come il “Mark Zuckerberg russo”. Nel 2013 ha sviluppato, insieme al fratello maggiore Nikolai Durov, Telegram, un’app di messaggistica criptata che ha rapidamente guadagnato popolarità globale.
Da anni vive lontano dalla Russia. Nel 2017 si è trasferito a Dubai, negli Emirati Arabi Uniti, dove si trova la sede centrale di Telegram. Possiede i passaporti francese ed emiratino. Secondo Forbes, il 29 luglio 2026 il patrimonio netto di Pavel Durov era stimato in 6,6 miliardi di dollari.
In precedenza, Durov era già finito al centro di un'inchiesta giudiziaria in Francia.
Pavel Durov è stato fermato all'aeroporto di Le Bourget, vicino a Parigi, nell'ambito di un'indagine della magistratura francese. Le autorità francesi contestavano a Telegram una presunta insufficiente collaborazione con le forze dell'ordine e carenze nel contrasto alle attività criminali condotte attraverso la piattaforma.
Durov nega ogni addebito.
Successivamente, Durov è stato rilasciato ma l'indagine nei suoi confronti è andata avanti.
Il caso aveva riportato al centro dell'attenzione il tema delle responsabilità delle grandi piattaforme nella collaborazione con le autorità.
Secondo le stime, Telegram conta circa un miliardo di utenti in tutto il mondo. Fin dal suo lancio, la piattaforma ha costruito la propria identità attorno ad un modello "privacy-first", che privilegia la tutela della riservatezza degli utenti. Una strategia che la distingue dall'approccio adottato da molte altre piattaforme social globali, soprattutto per quanto riguarda la gestione dei dati e la moderazione dei contenuti.