La guerra contro l'Iran e l'aumento delle tensioni in Medio Oriente hanno aperto un nuovo fronte di confronto internazionale. L'Ucraina ha colpito nel Mar Caspio navi ritenute coinvolte nel trasferimento di materiale militare tra Russia e Iran, mentre Volodymyr Zelensky ha accusato Mosca di aver fornito a Teheran dati satellitari relativi a installazioni militari statunitensi nella regione. Le dichiarazioni del presidente ucraino hanno riportato l'attenzione sui rapporti tra Russia e Iran.
L'Ucraina ha colpito il 25 luglio 2026, con attacchi a lungo raggio, alcune navi nel Mar Caspio che secondo Kiev trasportavano materiale militare tra Russia e Iran. Secondo le autorità ucraine, le imbarcazioni sarebbero state coinvolte nel trasferimento di equipaggiamento militare russo destinato all'Iran.
Allo stesso tempo, il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, ha sostenuto, in un post pubblicato su X il 25 luglio, che la Russia abbia fornito all'Iran dati satellitari utilizzati per preparare attacchi contro siti militari statunitensi in Medio Oriente.
Il presidente ucraino ha affermato che Kiev avrebbe rilevato "un'intensa attività di sorveglianza satellitare russa" sui paesi del Golfo e sulle installazioni militari statunitensi presenti nella regione. Secondo Zelensky, le immagini raccolte dai satelliti russi sarebbero state successivamente trasmesse all'Iran.
Zelensky ha inoltre affermato che esisterebbe una "correlazione tra le immagini satellitari russe e gli attacchi iraniani".
Il presidente ucraino ha citato alcuni esempi specifici, sostenendo che tra il 19 e il 20 luglio quattro basi aeree sarebbero state osservate dai satelliti russi.
Secondo Zelensky, questi elementi non devono essere ignorati.
I will instruct our intelligence to share with our partners the information we have regarding Russia’s new assistance to the Iranian regime. Since the beginning of July, we have recorded active Russian satellite surveillance of the Gulf states and U.S. military facilities located…
— Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський (@ZelenskyyUa) July 25, 2026
Teheran ha affermato che una delle imbarcazioni prese di mira era una nave mercantile iraniana e ha aggiunto che nell'attacco un marinaio ha perso la vita mentre un'altra persona è rimasta ferita.
Il 25 luglio, l'Iran ha convocato l'incaricato d'affari ad interim del paese presso il ministero degli Esteri per presentare una protesta ufficiale contro l'attacco.
Il ministro degli Esteri iraniano, Abbas Araghchi, ha definito l'azione una "palese violazione della Carta delle Nazioni Unite" e ha aggiunto che l'attacco "non può rimanere senza risposta".
Zelenskyy has attacked an Iranian commercial vessel, killing a sailor. A blatant UN Charter violation done at Israel's behest to drag Europe into its war.
— Seyed Abbas Araghchi (@araghchi) July 26, 2026
In calls with EU High Rep Kallas and FM Lavrov, made clear that what the freeloader in Kyiv did CANNOT GO UNANSWERED.
La guerra contro l'Iran e la nuova fase di tensione in Medio Oriente hanno riportato al centro dell'attenzione le alleanze internazionali e il rischio di un allargamento del conflitto. Le parole di Zelensky hanno riaperto il tema dei rapporti tra Russia e Iran.
Le dichiarazioni di Zelensky sono arrivate un giorno dopo che il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, aveva affermato che né Russia né Cina avrebbero fornito armi all'Iran.
Trump aveva dichiarato, in un post pubblicato su Truth Social il 24 luglio, che il presidente cinese, Xi Jinping, gli avrebbe assicurato che la Cina non avrebbe fornito né venduto armi alla Repubblica Islamica dell'Iran.
Allo stesso modo, Trump ha aggiunto che anche il presidente russo, Vladimir Putin, gli avrebbe assicurato che la Russia non avrebbe venduto armi a Teheran.
Le dichiarazioni di Trump si inseriscono quindi nel quadro più ampio della crisi internazionale legata all'Iran, mentre restano al centro del dibattito i rapporti tra Teheran, Mosca e Pechino.