La salute prima di tutto e il Como vara una rivoluzione per i giovanissimi calciatori. Ne parla Tgcom24. Sì ai colpi di testa, ma dagli undici anni in su per tutelare la salute dei ragazzi. Una decisione che arriva sulla scorta di una serie di ricerche scientifiche, che hanno evidenziato l'impatto potenzialmente devastante che può avere l'esposizione a continui colpi sulla fronte.
E’ un rigido divieto che la società lariana, qualificata in Champions League per la prossima stagione, ha deciso di imporre nel suo vivaio. Almeno fino all'Under 12. Il regolamento interno è molto chiaro: stop assoluto di compiere colpi di testa - sia in allenamento che in partita - fino ai 10 anni. Dagli 11 sarà progressivamente e lentamente introdotto verso il finale di stagione, ma solo in allenamento e usando un pallone di gomma molto leggero. Dall'Under 12 al massimo ogni giocatore potrà colpire cinque volte il pallone con la fronte. Poi, dopo i 12 anni, sarà un liberi tutti.
Ma le limitazioni e i divieti non sono finiti qui. Per arginare ancor di più il rischio, nell'Academy è stato disposto un costante monitoraggio della pressione dei palloni, che non potranno essere utilizzati nelle sedute di campo se giudicati troppo gonfi. Nuove norme anche per quanto riguarda la rimessa laterale, con l'obiettivo proprio di disincentivare la "tentazione" e l'abitudine a colpire di testa. Fino ai 12 anni, le rimesse laterali saranno battute con i piedi, appoggiando il pallone a terra. Dai 12 anni in poi l'indicazione è di non indirizzare mai il pallone al di sopra della testa, ma sempre verso il busto o più in basso.