Negli ultimi giorni le due leader dei due principali partiti del Paese, Elly Schlein e Giorgia Meloni hanno stretto il cosiddetto “patto di non belligeranza” digitale, ovvero, un impegno da parte di tutte le forze politiche a non usare contenuti fake generati con l'intelligenza artificiale per colpire gli avversari politici.
Le elezioni politiche 2027 si avviano ad essere – almeno per l'Italia – le prime a dover fare i conti con l'uso dell'intelligenza artificiale.
Video generati con l'IA, deep fake e immagini manipolate sono un tema sempre più presente nel dibattito politico.
A portare il tema sul tavolo del dibattito politico è stata la segretaria del Pd, Elly Schlein, che in un'intervista pubblicata la scorsa settimana sul quotidiano “Il Foglio” ha proposto – in vista della campagna elettorale per le Politiche 2027 – a tutte le forze politiche di impegnarsi a non usare l'intelligenza artificiale per generare contenuti fake, ovvero, contenuti che sembrano reali ma che non lo sono, con lo scopo di attribuire agli avversari politici fatti ed opinioni inventate.
L'appello è stato immediatamente accolto dalla presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha ribadito allo stesso quotidiano di essere stata la prima a porre il tema.
La premier, infatti, aveva già affrontato il tema della regolamentazione dell'intelligenza artificiale nel G7 del 2024 in Puglia e ha più volte richiamato l'attenzione sull'ingerenza dell'IA nelle elezioni e nei processi democratici.
La convergenza di vedute tra la presidente del Consiglio e la leader dell'opposizione ha dato vita a quello che giornalisticamente è stato chiamato “patto di non belligeranza digitale”, ovvero, l'astensione dall'utilizzo dell'intelligenza artificiale come strumento di battaglia politica.
Da parte di Schlein è arrivato anche un appello agli altri leader politici ad aderire alla proposta. Al momento non si registrano dichiarazioni ufficiali.
A riportare il tema al centro del dibattito è stata la diffusione nelle ultime settimane di numerosi video realizzati con l'intelligenza artificiale.
A suscitare molte polemiche, nei giorni scorsi, era stato anche un filmato pubblicato su Instagram, anche su account riconducibili al Generale Roberto Vannacci.
Nel filmato ambientato nell'antica Roma, il leader di Futuro Nazionale veniva raffigurato nei panni di un condottiero romano mentre, in una scenografia ispirata all’antica Roma, disponeva simbolicamente la condanna degli avversari politici, legati al centro di un'arena che sembrava quella del Colosseo.
Il video realizzato con l'IA non attribuiva affermazioni o fatti falsi. ma ha fatto molto discutere per la rappresentazione dei leader dei partiti avversari e per il messaggio veicolato.
Polemiche che si sono riaccese nelle ultime ore per un secondo video, anche questo diffuso anche sui social del Generale. Il filmato anche questa volta ambientato nell'antica Roma raffigura Vannacci vestito da generale romano mentre chiede e ottiene la grazia per Mario Roggero, il gioielliere condannato a 14 anni e 9 mesi per aver ucciso due rapinatori dopo un colpo nella sua gioielleria.