C'è un indagato a piede libero per la morte di Daniela Florea, la donna di 35 anni di origini romene trovata senza vita in un appartamento di via Paisiello, nel quartiere Barriera di Milano, a Torino. Si tratta dell'ex compagno Daniel Trandafir, 45 anni, idraulico di professione. Le accuse a suo carico sono di omicidio volontario e occultamento di cadavere.
A scoprire il corpo senza vita della 35enne - avvolto in un lenzuolo e nascosto nel cassone del letto - erano stati i vigili del fuoco, intervenuti nella tarda serata di lunedì dopo le segnalazioni di alcuni vicini di casa e di un conoscente della donna. Da giorni nessuno aveva più sue notizie e dall'appartamento proveniva un forte odore.
Gli investigatori avevano preso subito in considerazione l'ipotesi dell'omicidio: la casa era in ordine, non presentava segni di effrazione o di colluttazione e non c'erano più tracce del cagnolino dal quale la 35enne, a detta degli amici, non si separava mai. Maggiori risposte sulle cause e sulla data del decesso erano attese dall'autopsia affidata al medico-legale Roberto Testi.
A causa dell'avanzato stato di decomposizione del cadavere, serviranno invece accertamenti più approfonditi. L'attenzione della Squadra mobile, che conduce le indagini coordinate dalla pm Delia Boschetto, si concentra intanto sull'ex compagno Daniel Trandafir. Ascoltato a lungo già nelle ore successive al ritrovamento, l'uomo avrebbe negato ogni coinvolgimento. È al momento indagato a piede libero.
La coppia viveva fino a pochi mesi fa in un'altra abitazione dello stesso quartiere. Poi la separazione e il trasferimento di Daniela - che lavorava in una struttura sanitaria - insieme al figlio di sei anni, ora collocato in una comunità su disposizione della Procura per i minorenni.
Le amiche della donna hanno raccontato a La Stampa che il 45enne sarebbe stato molto geloso e che, in alcune occasioni, l'avrebbe anche seguita, facendosi trovare fuori dai locali che frequentava, riempiendola di chiamate e messaggi.
Proprio per questi comportamenti, le avrebbero consigliato di rivolgersi alle autorità. Ma negano di essere state a conoscenza di episodi di violenza fisica. Testimonianze al vaglio degli investigatori, impegnati a ricostruire gli ultimi giorni di vita della 35enne.