Chi ha ucciso Chiara Poggi? A distanza di quasi 19 anni dall'omicidio - avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco - la nuova indagine della Procura di Pavia potrebbe riscrivere il caso. Alberto Stasi, condannato a 16 anni di reclusione in via definitiva nel 2015, è fuori dalla scena del crimine; mentre Andrea Sempio, amico del fratello della vittima, è stato indicato dai pm pavesi come il presunto responsabile della morte della 26enne.
Mentre le indagini preliminari sono ormai alle battute finali - con il termine fissato al 28 settembre 2026 - a TAG24 facciamo il punto con Federico Liguori, documentarista e scrittore.
Federico Liguori ripercorre la storia processuale di Alberto Stasi, ricordando come il fidanzato della vittima fosse stato assolto in primo grado e in appello, e "quando venne condannato ci si basò su una sostanzialmente diversa interpretazione degli stessi indizi, tranne per qualche perizia aggiuntiva, come la perizia Testi".
Liguori fa notare come questa relazione "non prova che Alberto Stasi sia l'assassino di Chiara Poggi, ma al massimo che avrebbe raccontato il ritrovamento in maniera sbagliata". Inoltre ricorda come, già nel 2015, il procuratore generale in Cassazione avesse definito certi indizi "delle bufale vere e proprie".
Secondo i pm pavesi, Andrea Sempio avrebbe ucciso Chiara Poggi dopo un rifiuto a un approccio sessuale: il 38enne avrebbe visto dei video intimi che ritraeva la vittima con il fidanzato Alberto Stasi, sviluppando così una "ossessione" nei suoi confronti. Una circostanza negata dall'indagato.
"Marco Poggi sapeva dell'esistenza dei video perché un giorno aveva intravisto, lo ammette lui stesso, una chat di MSN fra Chiara e Alberto, in cui ne parlavano apertamente", sottolinea Liguori. Il computer di Chiara Poggi era infatti usato anche dal fratello e dai suoi amici, per giocare ai videogame o per ricerche. La Procura ritiene "abbastanza implausibile" che Sempio o altri non si siano imbattuti in quei file, "non protetti né nascosti" sul pc.
"Addirittura potrebbe aver trafugato quel famoso video con una chiavetta USB, perché c'è questa intercettazione in cui parla delle tre telefonate a Casa Poggi e afferma 'quel video che io ho nella penna'", ricorda Liguori.
Una ricostruzione quindi plausibile secondo il documentarista, che però ha un'ipotesi riguardante la mattina dell'omicidio: ossia che Chiara Poggi possa aver ricevuto una visita da un'altra persona prima di essere uccisa.
Secondo la tesi di Federico Liguori, Chiara Poggi potrebbe aver incontrato una persona il 13 agosto 2007: una visita che sarebbe compatibile con il possibile orario dell'omicidio individuato dalla professoressa Cattaneo.
"Io penso che qualcuno sia andato a trovare Chiara, magari con quella bicicletta nera (vista fuori da casa Poggi dalla testimone Franca Bermani, ndr), poi avrebbero fatto colazione in cucina. Successivamente quella persona si sarebbe allontanata con la bici. Ha però fatto uno sbaglio colossale: non l'ha mai detto" afferma Liguori.
Potrebbero esserci ulteriori colpi di scena nel corso delle prossime settimane? "In un caso come questo fare previsioni è praticamente impossibile. Però, per la mia esperienza in vicende simili, penso che a settembre probabilmente avremo delle novità".
L'intervista integrale a Federico Liguori sul canale YouTube di TAG24