Avrebbe aggredito e violentato una donna di 39 anni mentre faceva jogging al Parco delle Cave, nella periferia ovest di Milano. Per questo un 26enne di origine egiziana - in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro - è stato arrestato dalla Polizia di Stato. Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il gip ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.
I fatti risalgono al 4 luglio scorso. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, la donna stava facendo jogging all'interno del parco quando sarebbe stata avvicinata dal giovane, che l'avrebbe spinta a terra, saltandole addosso e tappandole la bocca con una mano, per poi abusare di lei.
La vittima è riuscita a reagire mordendo la mano del 26enne e mettendolo in fuga. Pochi istanti dopo, una passante ha dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti e il personale sanitario. La donna ha raccontato l'accaduto, fornendo agli investigatori i primi elementi utili per individuare il responsabile.
La svolta è arrivata dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Alcune avrebbero ripreso l'aggressore mentre fuggiva di corsa, cercando di nascondere il volto con la maglietta; in altre il 26enne sarebbe stato invece immortalato a volto scoperto.
Gli agenti hanno incrociato i filmati con il racconto della vittima e con i tabulati telefonici. Al termine degli accertamenti, il presunto autore è stato rintracciato in strada nel quartiere di San Siro, nei pressi del commissariato di zona. L'arresto è stato eseguito martedì 21 luglio.
Il gip ha disposto nei confronti del giovane la custodia cautelare in carcere. Il 26enne, cittadino egiziano, era arrivato in Italia nel settembre 2025 e aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Incensurato, era impiegato come operaio in una ditta. Dovrà ora rispondere dell'accusa di violenza sessuale.