23 Jul, 2026 - 13:20

Milano, violentata mentre fa jogging al Parco delle Cave: arrestato un 26enne, decisive le telecamere

Milano, violentata mentre fa jogging al Parco delle Cave: arrestato un 26enne, decisive le telecamere

Avrebbe aggredito e violentato una donna di 39 anni mentre faceva jogging al Parco delle Cave, nella periferia ovest di Milano. Per questo un 26enne di origine egiziana - in Italia con un permesso di soggiorno per motivi di lavoro - è stato arrestato dalla Polizia di Stato. Decisive le immagini delle telecamere di videosorveglianza. Il gip ha disposto nei suoi confronti la custodia cautelare in carcere.

L'aggressione durante una sessione di jogging al Parco

I fatti risalgono al 4 luglio scorso. Secondo quanto ricostruito dai poliziotti, la donna stava facendo jogging all'interno del parco quando sarebbe stata avvicinata dal giovane, che l'avrebbe spinta a terra, saltandole addosso e tappandole la bocca con una mano, per poi abusare di lei.

La vittima è riuscita a reagire mordendo la mano del 26enne e  mettendolo in fuga. Pochi istanti dopo, una passante ha dato l'allarme. Sul posto sono intervenuti gli agenti e il personale sanitario. La donna ha raccontato l'accaduto, fornendo agli investigatori i primi elementi utili per individuare il responsabile.

I filmati delle videocamere di sorveglianza e l'arresto

La svolta è arrivata dall'analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Alcune avrebbero ripreso l'aggressore mentre fuggiva di corsa, cercando di nascondere il volto con la maglietta; in altre il 26enne sarebbe stato invece immortalato a volto scoperto.

Gli agenti hanno incrociato i filmati con il racconto della vittima e con i tabulati telefonici. Al termine degli accertamenti, il presunto autore è stato rintracciato in strada nel quartiere di San Siro, nei pressi del commissariato di zona. L'arresto è stato eseguito martedì 21 luglio.

Il gip ha disposto nei confronti del giovane la custodia cautelare in carcere. Il 26enne, cittadino egiziano, era arrivato in Italia nel settembre 2025 e aveva ottenuto un permesso di soggiorno per motivi di lavoro. Incensurato, era impiegato come operaio in una ditta. Dovrà ora rispondere dell'accusa di violenza sessuale.

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