22 Jul, 2026 - 15:40

Come funziona la legittima difesa in Italia e nei diversi Stati Usa

Come funziona la legittima difesa in Italia e nei diversi Stati Usa

C'è Claudio Borghi, il pasdaran della Lega, che vuole cambiarla allargando le maglie, come si dice in questi casi. Ma, in Italia, come funziona la legge sulla legittima difesa? Ed è vero, come pure è stato detto, che negli Stati Uniti Mario Roggero sarebbe stato assolto?

Nessuno vuole il Far West, come ripetono in tanti. E probabilmente l'iniziativa di Borghi sarà destinata a trasformarsi in una pallottola - è il caso di dire - spuntata. O, al massimo, da sparare in campagna elettorale.

Il parlamentare già No Euro vorrebbe introdurre nel nostro Codice Penale la non punibilità di "qualsiasi reazione", nell'immediatezza di un'aggressione a mano armata dentro casa o nel proprio negozio, "indipendentemente dalla proporzionalità, dai mezzi usati, dalla persistenza del pericolo e dalla natura strettamente difensiva della condotta".

Insomma: se passasse la proposta di legge Borghi, Roggero potrebbe tornare di nuovo alla sua gioielleria e a fare il nonno a tempo pieno.

Ma meglio andarci con i piedi di piombo. Perché, a ben vedere, un duplice omicidio con il ferimento di una terza persona, così come immortalato dalle telecamere a circuito chiuso di Grinzane Cavour, costituisce un reato gravissimo che non sarebbe rimasto impunito nemmeno negli States, anche in quelli più bang-bang.

La legge sulla legittima difesa in Italia e negli Usa

La legittima difesa, in Italia, è disciplinata soprattutto dall’articolo 52 del codice penale.

Pistola, fumante o non fumante, posata sul tavolo, stabilisce quando una persona può reagire a un’aggressione senza incorrere in alcuna responsabilità penale.

La regola di base è questa: la difesa è legittima se c’è un pericolo attuale per la propria o altrui incolumità e la reazione è proporzionata all’offesa subita.

La riforma del 2019, quella firmata da Conte (presidente del Consiglio) e Salvini (ministro dell'Interno), ha rafforzato la tutela di chi si difende in casa o nei luoghi equiparati alla dimora privata, come un negozio.

Da allora, la legge prevede che, in determinate condizioni, si debba considerare sempre sussistente la proporzione tra offesa e difesa quando una persona legittimamente presente in un’abitazione, o nelle sue pertinenze, usa un’arma legalmente detenuta o un altro mezzo idoneo per difendere la propria o altrui incolumità, oppure i propri beni, se non vi è desistenza dell’aggressore e sussiste pericolo di aggressione.

Questo non significa, però, che ogni reazione sia automaticamente lecita.

Anche oggi il giudice valuta se l’azione sia davvero necessaria e se la situazione concreta giustificasse l’uso della forza. La legittima difesa non copre comportamenti vendicativi, inseguimenti dopo la fuga dell’aggressore o risposte chiaramente sproporzionate rispetto al rischio effettivo.

In altre parole, la norma tutela chi reagisce per fermare un pericolo in atto, non chi punisce dopo i fatti.

Ma un altro punto importante riguarda "l'eccesso colposo”. L’articolo 55 del codice penale, modificato dalla riforma Conte-Salvini, esclude la punibilità di chi ha agito in uno stato di grave turbamento derivante dalla situazione di pericolo in atto: una formula pensata per riconoscere la pressione psicologica di un’aggressione improvvisa. Resta comunque necessario un accertamento caso per caso.

La questione dei rimborsi

Sta di fatto che, accanto alla disciplina penale, la legge ha introdotto anche effetti sul piano civile e processuale. Chi è assolto per legittima difesa, in determinate ipotesi, non risponde civilmente per il danno derivante dal fatto; inoltre, sono previste tutele difensive e una corsia preferenziale per i processi collegati a omicidio colposo e lesioni colpose.

Ora, però, forte di un sondaggio di Antonio Noto secondo il quale il 75% degli italiani è contro i rimborsi ai banditi, appena la scorsa settimana, il governo, nel nuovo pacchetto Sicurezza, ha approvato l'articolo 7 che modifica il codice civile escludendo il risarcimento dei danni causati dai responsabili di alcuni reati.

La logica che è passata a Palazzo Chigi è che questi ultimi non possono essere considerati vittime in caso di reazione della parte offesa. Nello specifico, i reati considerati sono furto con strappo e con destrezza, rapina, sequestro di persona a scopo di estorsione e violenza sessuale.

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Il caso classico è quello della rapina in casa con la reazione e il tentativo di legittima difesa da parte del rapinato e la condanna per eccesso colposo. Ferma restando la valutazione di carattere penale e la possibilità di essere condannato dal punto di vista penale, in questi casi viene prevista l'esclusione del risarcimento del danno

dixit il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. 

Come funziona negli Stati Uniti

Ma negli Stati Uniti, il Paese dove la grandissima diffusione di armi miete in media oltre 16 mila vittime l'anno, come funziona la legittima difesa?

La patria del Far West, il Paese della "castle doctrine" che identifica l'abitazione privata come un santuario inviolabile, davvero avrebbe mandato assolto Mario Roggero?

A ben vedere, solo in uno Stato su cinquanta, il gioielliere avrebbe avuto buone chance di farla franca: il Texas, con un'assoluzione probabile.

In altri nove, invece, l'assoluzione sarebbe stata solo plausibile: in Alabama, in Idaho, Louisiana, Mississipi, Montana, Nevada, Oklahoma, South Dakota e Wyoming.

Di contro, la condanna sarebbe stata probabile in Alaska, Arizona, Arkansas, Colorado, Connecticut, Delaware, Florida, Georgia, Indiana, Iowa, Kansas, Kentucky, Maine, Missouri, Nebraska, New Hampshire, New Mexico, North Carolina, North Dakota, Ohio, Oregon, Pennsylvania, South Carolina, Tennessee, Utah, Vermont, Virginia, West Virginia, Wisconsin, California, Hawaii, Illinois, Maryland, Massachusetts, Michigan, Minnesota, New Jersey, New York, Rhode Island e Washington.

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