Ha sparato diversi colpi di pistola contro i ladri, dopo un tentativo di furto in un'azienda elettromeccanica di Crespellano, in provincia di Bologna: un episodio, avvenuto lo scorso 19 luglio, che gli è costato una denuncia.
L'uomo, un 63enne italiano custode della struttura, deve rispondere dei reati di porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose.
Secondo quanto emerso, l'allarme antintrusione dello stabilimento è scattato poco dopo le 6 del mattino. I Carabinieri della Sezione Radiomobile di Casalecchio di Reno, giunti subito sul posto, hanno raccolto la testimonianza del 63enne, domiciliato in un locale adiacente all'azienda.
L'uomo avrebbe raccontato di essersi recato a controllare l'area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Una volta arrivato, si sarebbe trovato di fronte a un uomo che, utilizzando un muletto, sarebbe stato intento a trasportare bobine di rame verso due furgoni, aiutato da dei complici.
Secondo il suo racconto, il conducente del muletto si sarebbe accorto della sua presenza e gli avebbe puntato contro il mezzo pesante. Sentendosi minacciato, il 63enne avrebbe esploso tutti i colpi del revolver.
I colpi non hanno raggiunto i malviventi e si sono conficcati nella parete dell'azienda. Spaventati dalla reazione del custode, i ladri avrebbero lasciato i furgoni e la refurtiva, fuggendo a bordo di una Fiat Punto in direzione di Zola Predosa.
L'auto è stata poi abbandonata perché danneggiata. Tutti i mezzi sono stati sequestrati, in attesa delle disposizioni dell'Autorità giudiziaria.
Il 63enne avrebbe esploso i colpi contro i malviventi per sventare il colpo nell'azienda, ma i successivi accertamenti dei Carabinieri hanno portato alla denuncia: esercitava la professione di guardia particolare giurata senza titoli e deteneva l'arma con il porto d'armi scaduto dal 2014.
L'uomo è stato denunciato dai Carabinieri della Stazione di Crespellano alla Procura della Repubblica di Bologna per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose.
I carabinieri hanno sequestrato il revolver utilizzato durante l'episodio e altre cinque armi (tre pistole e due fucili) regolarmente denunciate e custodite nell'abitazione del 63enne.